L’idea di una giornata internazionale della donna nasce nel febbraio del 1909 negli Stati Uniti, su iniziativa del Partito socialista americano. E gli errori nella versione della storia dell’incendio sono tali e tanti (il nome della fabbrica, del proprietario, il numero dei morti), ed è così curioso che l’erroneo collegamento, costellato di errori, sia fatto (a quanto mi consta) solo in Italia, da farmi personalmente ritenere che sul motivo dell’errore sarebbe opportuno esprimersi con formule dubitative. La scuola in mano ai fasci di sinistra, L’ideologia mascherata e il burka della salute, Francia e topless: da come ti (s)vesti, si vede cosa sogni. L’evento ebbe una forte eco sociale e politica, a seguito della quale vennero varate nuove leggi sulla sicurezza sul lavoro e crebbero notevolmente le adesioni alla International Ladies’ Garment Workers’ Union, oggi uno dei più importanti sindacati degli Stati Uniti. Il 1975 fu designato come “Anno Internazionale delle Donne” dalle Nazioni Unite e l’8 marzo le organizzazioni femminili celebrarono in tutto il mondo la Giornata Internazionale della donna, con manifestazioni che onoravano gli avanzamenti della donna e ricordavano la necessità di una continua vigilanza per assicurare che la loro uguaglianza fosse ottenuta e mantenuta in tutti gli aspetti della vita civile. Una leggenda fa risalire l’origine della Festa della donna – quella che sarebbe meglio chiamare Giornata Internazionale delle donne – alla volontà di commemorare una strage di operaie avvenuta l’8 marzo del 1908 tra le mura della fabbrica di abbigliamento Cottons di New York. Posso consigliarti di dare un’occhiata anche a questo articolo, uscito ieri (l’ho trovato tramite una rapida ricerca). Al momento non ho una conoscenza dei fatti, tale da poter contestare o confermare il tuo articolo. Come tu hai sottolineato, si è persa la “giornata della donna”, trasformando questa iniziativa in un distorto uso del sesso e della “liberta” di esprimere i desideri della libido, al quanto repressi. Dall’altra parte si sono confusi, col tempo luoghi e date. @Antonio: se vuoi davvero informarti sull’argomento, puoi farlo abbastanza facilmente; ci sono anche dei testi cartacei, segnalati nel corpo del post e in qualche commento. Gentile Roberto, la ringrazio per il suo puntuale e documentatissimo (ancorché difficilmente leggibile, perché privo di paragrafi) commento, ma le confesso di avere davvero qualche difficoltà a comprendere le ragioni per le quali questo mio articolo determini (ad ANNI dalla sua pubblicazione) commenti con punte di sciocchezza e superficialità. si aprì una stagione di grandi lotte sindacali e il 23 novembre del 1909 ci su quello che è noto come l’uprising of 20,000 dell’ILGWU, il sindacato delle lavoratrici, in gran parte immigrate russe, polacche, italiane, yddish, ecc. I loro assassini, al processo, vennero assolti. Per questo motivo, e in modo da fissare un giorno comune a tutti i Paesi, il 14 giugno 1921 la seconda Conferenza Internazionale delle Donne Comuniste, tenuta a Mosca una settimana prima dell’apertura del III congresso dell’Internazionale Comunista, fissò all’8 marzo la «Giornata internazionale dell’operaia». Ricorre oggi, 8 marzo, la Giornata Internazionale della Donna. Nasce da un progetto universitario e raccoglie materiali di proprietà di una biblioteca universitaria americana; in ogni modo, che io sappia, è in effetti la fonte di informazioni in rete più completa sull’incendio della Triangle, almeno per il momento. Buona giornata! Della fabbrica Cotton del 1908 non c’è traccia. L’ 8 marzo, dopo tante rimozioni, ricordiamoci anche di loro.”. grazie per il tuo approfondimento Rita!Silvy. Come potete facilmente verificare voi stessi, le foto documentano l’incendio della Triangle Waist Company (o Triangle Factory) del 25 marzo 1911. Erano giovani lavoratori immigrati e giovani lavoratrici immigrate. Un incendio ci fu, ma la data era il 25 marzo e l’anno il 1911, mentre la fabbrica si chiamava Triangle. Incidente autocarro a LNG: l’inchiesta CTIF, Semplificazioni per la realizzazione di spettacoli dal vivo, Codice di Prevenzione incendi: aggiornamento al 4 settembre e note e chiarimenti, Pubblicazioni INAIL: gestione della sicurezza e operatività antincendio, La Protezione Civile in Italia: online il testo per le scuole, Norme antincendio per gli edifici di civile abitazione: il testo commentato. «Ma le alternative erano solo due: saltare o morire bruciati. In Italia la Giornata internazionale della donna fu tenuta per la prima volta il 12 marzo 1922, per iniziativa del Partito comunista. D’accordissimo, cara. Sovrapponendo dati leggendari a una tragedia vera: quella del rogo alla fabbrica di abbigliamento "Triangle Shirtwaist Factory" di New York, il 25 marzo 1911. Con la fine della guerra, l’8 marzo 1946 fu celebrato in tutta l’Italia e vide la prima comparsa del suo simbolo, la mimosa, che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo. Questo mi sebra una risposta sensata “Se non sapevi la Storia, non sapevi nulla. Secondo la leggenda, dunque, alcuni giorni prima dell’8 marzo 1908, le operaie di un’industria tessile di New York che si chiamava “Cotton” (che vuol dire “cotone”: un nome inventato anche con poca fantasia) entrarono in sciopero per protestare contro le disumane condizioni di lavoro alle quali erano sottoposte. Studio ora ripreso dalla tesi di laurea di una giovane veneziana, Marina Senigaglia, che ricostruisce con qualche integrazione un’infinità di versioni diverse”. Un incendio ci fu, ma la data era il 25 marzo e l’anno il 1911, mentre la fabbrica si chiamava Triangle. Quattro giorni dopo lo zar abdicò – l’Impero attraversava da tempo una profondissima crisi – e il governo provvisorio concesse alle donne il diritto di voto: quella delle donne di San Pietroburgo fu una delle prime e più importanti manifestazioni di quella che oggi viene chiamata Rivoluzione di febbraio (perché, per il calendario giuliano all’epoca in vigore in Russia, avvenne il 23 febbraio). Esatto! Difatti all’ora di chiusura gli operai dovevano percorrere uno stretto corridoio dove venivano sistematicamente perquisiti (anche dentro le borsette!) Felice 8 marzo a te. Qualche anno fa ebbi una conversazione con un giornalista più anziano, che si svolse grossomodo così. I tuoi riferimenti “certi”, potrebbero essere costruiti come i precedenti.