Coordinate L'anfiteatro romano di Pompei è un anfiteatro di epoca romana, sepolto dall'eruzione del Vesuvio del 79 e ritrovato a seguito degli scavi archeologici dell'antica Pompei: è uno degli edifici, nel suo genere, meglio conservato, nonché uno dei più antichi al mondo. È vietata la riproduzione anche parziale - Valica Srl non è responsabile dei siti collegati. Dapprima i cittadini a turno s'insolentirono continuamente, poi scagliarono i sassi e infine ricorsero alle armi, prevalendo la gente di Pompei, presso cui si svolgeva lo spettacolo. quippe oppidana lascivia in vicem incessente[s] probra, dein saxa, postremo ferrum sumpsere, validiore Pompeianorum plebe, apud quos spectaculum edebatur. Il contenuto è disponibile in base alla licenza, Soprintendenza archeologica di Pompei - Sito ufficiale, Ultima modifica il 27 apr 2020 alle 08:08, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Anfiteatro_romano_di_Pompei&oldid=112529827, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. + Segnala la tua azienda Gli spettacoli prevedevano combattimenti tra uomini e animali, oppure tra uomini e uomini, ed erano seguiti da arbitri e giudici di gara, come spiegavano una serie di affreschi dipinti tutto intorno all’arena e purtroppo oggi perduti. La rissa fu inoltre ricordata da Tacito, che così scriveva: «Sub idem tempus levi initio atrox caedes orta inter colonos Nucerinos Pompeianosque gladiatorio spectaculo, quod Livineius Regulus, quem motum senatu rettuli, edebat. L'anfiteatro sorge nella parte sud-est dell'antica Pompei e questa scelta fu dettata da due motivi: il primo, in quanto la zona era poco abitata e quindi di minore intralcio alla vita quotidiana della città, considerando il gran numero di persone che visionava gli spettacoli[3]; il secondo, fu una scelta economica, in quanto la struttura venne addossata alla cinta muraria, ormai in disuso[5], utilizzando un terrapieno preesistente e costruendone uno nuovo sul lato rimasto scoperto, utilizzando il terreno di risulta dello scavo[2]: in tal modo la struttura è posta a circa sei metri di profondità ed assume una forma ellittica; ha inoltre una lunghezza di centotrentacinque metri e una larghezza di centoquattro metri, per una capienza di ventimila spettatori[1]. Forse è proprio la relativa integrità architettonica del tessuto urbano (notevole rispetto ad altri siti), a stimolare il desiderio di conoscere l’aspetto originale della città. Riferita la relazione ai senatori, furono vietate ufficialmente queste riunioni per dieci anni e le associazioni, che avevano operato contro la legge, furono sciolte; Livineio e gli altri autori della sedizione furono condannati all'esilio.». In caso di eccessiva calura, gli spettatori potevano essere riparati da enormi teli (vela) che venivano issati sopra la cavea  e l’arena. L’anfiteatro di Pompei è il più antico anfiteatro romano del mondo. A seguito del terremoto di Pompei del 62 l'edificio subì notevoli danni ed al contempo il provvedimento decennale venne annullato: l'intera struttura fu completamente rinnovata, come testimoniano due iscrizioni che si trovano nel passaggio d'ingresso, dai duoviri Caio e Cuspio Pensa, padre e figlio[3]. Poteva ospitare fino a 20.000 spettatori. L'Anfiteatro Campano o Anfiteatro Capuano è un anfiteatro di epoca romana sito nella città di Santa Maria Capua Vetere - coincidente con l'antica Capua - secondo per dimensioni soltanto al Colosseo di Roma, per il quale funse verosimilmente da modello[2]. + Promuovi il tuo territorio Durante l'eruzione del Vesuvio del 79, fu completamente sepolto sotto una fitta coltre di ceneri e lapilli e fu uno dei primi edifici ad essere riportato alla luce nella campagna di scavi promossa dalla dinastia borbonica nel 1748[4]. Il lavoro di Altair 4 è quello di restituire ai visitatori moderni una ricostruzione dettagliata e al tempo stesso scientificamente rigorosa della città di Pompei, così come poteva apparire venti secoli fa. A ridosso dell’arena, si trovavano i posti migliori, riservati ai magistrati, ai membri del senato locale (decurioni), agli organizzatori e finanziatori dei giochi. ergo deportati sunt in urbem multi e Nucerinis trunco per vulnera corpore, ac plerique liberorum aut parentum mortes deflebant. Oltre la fortificazione non sappiamo cosa ci fosse in questa zona prima della costruzione dell’anfiteatro, ma è possibile che vi si trovassero della abitazioni private come nel caso della vicina palestra grande. L'accesso all'anfiteatro avveniva tramite una galleria, chiamata anche crypta, che possedeva quattro ingressi, due dei quali davano direttamente sull'arena[2]: si pensa inoltre che un passaggio fosse esclusivamente riservato ai magistrati, che godevano di palchi d'onore, divisi dal resto della platea da uno scomparto in muratura; inoltre uno di questi palchi era collegato direttamente all'arena, probabilmente utilizzato dai gladiatori durante le cerimonie di premiazione[2]. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 27 apr 2020 alle 08:08. Pertanto molti nocerini furono riportati in città col corpo mutilato dalle ferite, e in tanti piangevano la morte dei figli o dei genitori. Tutti i visitatori che negli ultimi due secoli si sono trovati a passeggiare per l’area archeologica di Pompei, hanno cercato almeno una volta di immaginare come doveva apparire la città prima di essere annientata dalla furia del vulcano. © Copyright 2017 Altair4 Multimedia - All rights reserved. Con DPCM del 3 novembre 2020 per la prevenzione della diffusione del contagio da Coronavirus, tutti i siti di competenza del Parco Archeologico di Pompei resteranno chiusi dal 6/11 fino al 3/12/2020 05/11/2020: attive le biglietterie di Porta Marina e Piazza Anfiteatro. Per proteggere gli spettatori dai raggi del sole estivo o dalla pioggia, l'anfiteatro era predisposto per l'uso del velarium[1] ossia una sorta di grosso tendone, solitamente in lino, che ricopriva tutta l'area della struttura[2]. Come nei moderni teatri, le gradinate (cavea) erano divise in ordini di diversa qualità, che avevano anche ingressi separati. Scopri le altre ricostruzioni nella stessa categoria. Nel primo duomvirato, alle feste di Apollo, alla parata nel foro, tori, toreri e aiutanti, tre coppie di schermidori, pugilatori in gruppi o singoli, e rappresentazioni con buffoni d'ogni sorta e con ogni genere di pantomimi, tra cui Pilade e in più diecimila sesterzi in elargizione pubblica per l'onore del duomvirato[2].». La città antica di Pompei: Informazioni su orari di visita, biglietti, guide, tickets online, itinerari turistici, news e tanto altro. L'anfiteatro fu costruito intorno al 70 a.C. dai duoviri Gaio Quinzio Valgo e Marco Porcio[1] ed era utilizzato per giochi circensi e combattimenti tra i gladiatori; queste parate, talvolta pubblicizzate con graffiti sulle facciate delle case[2], avvenivano in forma grandiosa, come è testimoniato da un'iscrizione che recita: «Aulus Clodius Flaccus, della tribù Menenia, duoviro con potere giurisdizionale per tre volte e quinquennale, tribuno militare di nomina popolare organizzò questi spettacoli per la popolazione di Pompei. Esternamente si presenta in due ordini: la parte inferiore è ad archi ciechi, in pietra, con pareti realizzate in opus incertum, sotto i quali, durante gli spettacoli, i mercanti vendevano le loro mercanzie, mentre l'ordine superiore presenta archi a tutto sesto; tra i due ordini è posto un ambulacro e per permettere agli spettatori di raggiungere le gradinate più alte furono costruite due grandi scalinate[5]. In occasione degli spettacoli, intorno all’anfiteatro si svolgeva un mercato e i venditori, con il permesso dei magistrati competenti (edili) potevano addirittura utilizzare gli archi della struttura esterna come botteghe. cuius rei iudicium princeps senatui, senatus consulibus permisit. Il motivo della lite è probabilmente da attribuirsi al fatto che Nuceria Alfaterna era diventata nel 57 una colonia romana e ciò aveva permesso ai nocerini di accaparrarsi territori precedentemente appartenuti ai pompeiani[1]. Pompei Nell'area degli scavi archeologici di Pompei è stata portata alla luce l'antica città romana distrutta tragicamente a seguito di una delle eruzioni del vicino vulcano Vesuvio, avvenuta nell'anno 79. P.IVA 13701211008 Paesionline.it è una testata giornalistica iscritta al Tribunale di Velletri al N. 1674 / 2018, Note Legali | Oltre alle immagini nel visore, su richiesta, si possono avere video o altre immagini riprese da altre prospettive. Tutti i monumenti ricostruiti sono stati studiati e restituiti in 3D con un lavoro scientifico che seguisse gli studi archeologici più aggiornati o anche i disegni d’epoca, oltrechè basandosi su mappe, fotografie, foto aeree, moderne tecniche di rilievo o scansioni laser.