Caddero nel fiume solo pochi elefanti che si dimostrarono particolarmente irrequieti, ma grazie al loro galleggiamento riuscirono tutti a raggiungere la riva opposta. Secondo la ricostruzione più verosimile dell'epoca i pachidermi furono trasportati sopra a zattere. [108] Egli cercò anche di organizzare una grande coalizione internazionale contro Roma e concluse un importante trattato di alleanza con Filippo V di Macedonia[109], Annibale inoltre entrò in contatto anche con gli inviati del giovane re di Siracusa, Geronimo, che sembrava disposto a cooperare nella lotta contro Roma. To get the free app, enter your mobile phone number. [53], E quando sembrava tutto pronto per traghettare l'esercito cartaginese oltre il grande fiume, l'esercito gallico dei Volsci scatenò la propria offensiva. [59], Rientrata la cavalleria numida Annibale era incerto sul da farsi, se proseguire attraversando le Alpi oppure se andare incontro al console romano e affrontarlo in battaglia. Avendo chiesto al giovane dio cosa fosse quella mostruosa creatura gli fu risposto che si trattava della devastazione dell'Italia e che non chiedesse oltre, lasciando che il destino non gli fosse svelato. Artassa fu ben felice di conferire l'incarico di dirigere i lavori al condottiero cartaginese, che diede prova di ottimo urbanista, contribuendo all'edificazione della nuova capitale degli Armeni, nei pressi del fiume Mezamòr, a nord del monte Ararat, che prese il nome (in onore del sovrano) di Artaxana; conosciuta per tutta l'antichità e presente a lungo nelle carte geografiche, è oggi quasi del tutto scomparsa. Annibale sconfisse i Romani dopo avere ricevuto come rinforzi degli elefanti a Barletta. After viewing product detail pages, look here to find an easy way to navigate back to pages you are interested in. Venne scelto come suo successore il marito di sua figlia, Asdrubale. Ai tempi di Annibale questa specie viveva anche sulle alture dell’Atlante (Africa settentrionale) e fu un'arma segreta tremenda e decisiva, che però venne usata in battaglia contro i Romani una sola volta, sul fiume Trebbia nel dicembre del 218 a. Annibale sbarcò con i veterani ad Adrumeto, dove erano i possedimenti della sua famiglia. [110], Nel 214 a.C. Annibale occupò il Bruzio e conquistò gli importanti porti di Locri e Crotone da dove sperava di potere entrare in contatto con la madrepatria[111], ma un nuovo attacco a Nola venne respinto da Claudio Marcello. Suo malgrado, questa strategia a lungo andare fallì, nonostante un iniziale successo. [2] Conquista agevolata da Roma che, impegnata su altri fronti, credeva di avere tempo a disposizione: "Ma, facendo ciò, i Romani sbagliarono. Questo monumento è stato costruito come espressione di apprezzamento per il grande generale nel centesimo anniversario della nascita di Atatürk. Enter your mobile number or email address below and we'll send you a link to download the free Kindle App. [41][43], Si racconta che nei pressi dell'Ebro egli abbia visto in sogno un giovane dio che diceva di essere stato inviato da Giove per guidarlo fino in Italia. Cartagine fornì solo una forza relativamente ristretta e Amilcare accompagnato dal figlio Annibale, che allora aveva nove anni, intraprese nel 237 la marcia lungo le costa del Nord Africa fino alle Colonne d'Ercole. Del resto egli non avrebbe potuto mantenerle in suo potere distribuendo tra loro le dovute guarnigioni, poiché questo avrebbe frantumato l'esercito in numerose piccole parti, esponendolo a un attacco congiunto delle forze romane. [61] Il giorno seguente l'esercito si mise in marcia risalendo il corso del Rodano, non perché questa fosse la via più breve, ma perché, più si fosse allontanato dal mare, meno probabilità vi sarebbero state di scontrarsi con i Romani prima di giungere in Italia. C.. Da Sagunto a Zama, Storia del mondo romano. Dal punto di vista militare invece egli continuò a mostrare una grande abilità tattica: in un'occasione, anche se apparentemente in difficile posizione nella pianura campana, riuscì a sfuggire con uno stratagemma e a raggiungere le ricche pianure dell'Apulia, dove i Romani non osarono affrontarlo per timore della superiore cavalleria cartaginese. [57], Tito Livio racconta di come furono trasportati gli elefanti. Deposti i primi pachidermi, si tornava a prenderne altri sei per volta. In realtà Annibale, avendo raccolto un notevole bottino dopo il saccheggio del territorio intorno a Roma e ritenendo che il suo piano per distrarre le legioni romane dall'assedio di Capua fosse sostanzialmente fallito, decise autonomamente di ritornare in Campania.