Nell'opera, infine, è presente anche il rosso del sangue, colore che nella sua interpretazione simbolica è vita, energia: caratteristiche che, tuttavia, non animano più il corpo ormai senza vita di Marat. Infatti, su di essa compare una epigrafe. Si tratta dell'unica traccia che ci rimane dell'assassina, che in questo modo viene cancellata in maniera simbolica, e condannata all'oblio: Marat, al contrario, nel suo eroico isolamento rappresenta già un severo monito ai concittadini e alle generazioni future. Le sue idee fortemente radicali lo portarono a diventare presidente dei Giacobini che, in breve tempo, cacciarono i Girondini e formarono un nuovo governo. Se vuoi aggiornamenti su Analisi di Dipinti inserisci la tua email nel box qui sotto: Compilando il presente form acconsento a ricevere le informazioni David, in questo modo, sceglie di non riprodurre né la tappezzeria in carta da parati né la cartina geografica della Francia e le pistole affisse alla parete: si viene così a creare una scena estremamente sobria, dove il secondo piano è costituito da un fondo verdastro monocromo, stemperato solo da un pulviscolo dorato in alto a destra che sembra voler investire Marat. Marat nacque a Baundry nel 1743 e, inizialmente esercitò la medicina. Infatti, oltre il corpo e la vasca non si nota altro che lo sfondo scuro e privo di dettagli. Elisa Configliacco Bausano, ci offre una lettura approfondita e professionale del fenomeno, utilizzando l'opera dell'artista statunitense come spunto per alcune riflessioni. [5], L'intera scena viene inondata da una luce proveniente da una fonte esterna posta a sinistra del quadro che definisce nitidamente il chiaroscuro sul corpo. / Il suffit que je sois / bien malheureuse / pour avoir droit / à votre bienveillance» («13 luglio 1793. La scena in primo piano è illuminata dall’alto e le figure sono esaltate dal contrasto di luminosità contro il fondo scuro. Solo alcune parti del corpo sono messe in evidenza come il braccio sinistro e l’avambraccio destro. Come già accennato, l'omicidio è avvenuto da poco, tanto che la ferita aperta sul costato gronda ancora sangue: il volto di Marat è sereno e disteso ed è appoggiato sul bordo della vasca, mentre il braccio destro è abbandonato a terra e regge ancora la penna che probabilmente stava usando prima di essere ucciso. Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte. Infine, progettò il dipinto utilizzando disegni e, probabilmente, un bozzetto ad olio. Gli unici due particolari che saltano agli occhi degli spettatori sono la lettera che il giornalista tiene in mano, dove è ben visibile il nome della sua assassina, e il coltello insanguinato ai piedi della vasca. 1793. Marat scrisse molti articoli che incitavano ad una presa di posizione violenta contro i sostenitori girondi… Infine, la base in legno in primo piano ricorda una lapide. Questa scelta, inoltre, è coerente con i principi della tragedia classica nella quale non veniva rappresentato il fatto tragico sulla scena ma era evocato. Marat era un importante giornalista francese che nel 1789 cominciò ad interessarsi alla situazione politica tumultuosa che scuoteva il Paese tanto da fondare il giornale “L’Ami du peuple“, letteralmente “L’amico del popolo”. [4], La morte di Marat si può suddividere in due parti. La poetica neoclassica fu ispirata all’estetica greco-romana. Sulla parte frontale della base si legge la scritta: ««À MARAT, DAVID. Ormai assurto a icona pubblica, il quadro di David ha ispirato molti artisti del Novecento: tra gli ammiratori più significativi troviamo Edvard Munch e Pablo Picasso, entrambi autori di una propria versione della Morte di Marat. Marat è immerso all’interno di una vasca. Analizzare attentamente un’opera o un’immagine è un gesto rivoluzionario perché si offre come un atto di consapevolezza e ci da la possibilità di decidere il nostro futuro. Divenuto presidente del Club dei Giacobini, Marat in questi anni pubblicò articoli profondi e sferzanti, imbevuti di un fanatismo sanguinario, con i quali incitò il popolo francese a ribellarsi contro i girondini dominanti. Jean-Paul Marat era un uomo politico e giornalista francese, nato nel 1743 a Baudry, in Svizzera. | 3.4.1, © StudentVille 2006 - 2020 | T-Mediahouse – P. IVA 06933670967, La Morte di Marat: analisi del dipinto di David. La composizione di tutta l’opera è essenziale, senza nessun ornamento fuoriluogo: tale stile rappresenta la rettitudine di Marat, uomo modesto, umile ed interessato solo ad aiutare il suo popolo. Leggi il seguito…. In seguito allo scoppio della Rivoluzione Francese, nel 1789, fu un convinto sostenitore delle posizioni rivoluzionarie giacobine. Si tratta di un disegno della maschera mortuaria realizzata sul volto di Marat e un piccolo dipinto. Il panno che ricopre il piano è verde, più saturo, del fondo. La morte di Marat presenta una dominante calda. Nel settembre del 1789 fondò il giornale L’Ami du peuple (L’amico del popolo). In questo modo l’intera rappresentazione da una parte diventa una sorta di elogio funebre a Marat, dall’altra un atto d’accusa preciso contro un delitto così violento. Quale era dunque la bruttezza che la santa Morte lo ha così prontamente cancellata con la punta della sua ala? 1793. La posizione del corpo, poi, è simile a certe deposizioni del Cinquecento. La morte di Marat conobbe subito una grande popolarità, tanto che ne furono richieste numerose copie e la diffusione mediante i mezzi di stampa. Bruxelles, Musées royaux des Beaux-Arts de Belgique. Infatti, nella scena non compare Charlotte Corday. La luce dorata che proviene da destra, in alto, sottolinea una presenza divina. La ferita sul petto di Marat ricorda la ferita al costato di Gesù. L’opera di David divenne subito molto richiesta e fu ripresa in alcune copie dipinte e stampate. L’AN DEUX» (A Marat, David. La donna, così, ebbe via libera per accoltellare a tradimento Morat che, in quel momento, era immerso nella vasca da bagno per alleviare i dolori dovuto ad una malattia della pelle. David, così, in tre mesi concluse l’opera e la consegnò nell’ottobre del 1793. Sulla scena e sul corpo del politico compaiono i segni dell’evento. Il dipinto di David rappresenta l’omicidio del politico e giornalista di origine svizzera Jean-Paul Marat per mano di Charlotte Corday. Sul capo indossa un turbante bianco molto stretto. Jacques-Louis David, La morte di Marat (La Mort de Marat), 1793, olio su tela, 165 x 128 cm. Scheda sul “L’assassinio di Marat” L’opera che analizzo è una pittura, realizzata nel 1793 a Parigi, da Jacques Louis David, titolata “L’assassinio di Marat”. La scena che ritrae La morte di Marat presenta una limitata profondità. 1793. Marat è rappresentato ormai cadavere. Sull'altare di legno, che nella sua essenzialità ricorda una lapide tombale, si vedono invece il calamaio con l'inchiostro ed alcuni fogli; Marat era uno dei rivoluzionari giacobini più puri, si dedicava alla causa con devozione senza mai farsi soverchiare dai propri interessi, era il rivoluzionario letterato, la sua unica arma era la penna. L’intento di David era lanciare un messaggio preciso quindi ha eliminato dalla sua opera qualsiasi elemento fuorviante, concentrandosi solo sulla rappresentazione del protagonista. [5], Tutta la composizione si articola staticamente su semplici linee verticali e orizzontali: l'unico elemento diagonale è costituito dal braccio destro, abbandonato lungo la sponda della vasca.