Un ruscelletto attraversa la strada passandole sotto. 0000002596 00000 n
Alla nostra sinistra, sull'altro versante della valle, è ben visibile il Rifugio Salmurano. Quasi in piano passiamo accanto alla bandiera del rifugio. Percorriamo una curva verso destra, guadiamo un ruscello e giriamo a sinistra. %%EOF
A sinistra si stacca un altro sentiero per il rifugio segnalato come Variante dei Vitelli. Saliamo seguendo un passaggio incassato tra la parete di sinistra e le pietre nel mezzo. Benigni con piccozza e ramponi. Scioc (Sent. Rientrati nel bosco troviamo subito un bivio e andiamo a destra in leggera salita. :: Copyright © 2011 Club Alpino Italiano di Bergamo.
Tronella (scritto in nero su di un masso), Trona (scritto in bianco su di una pietra). . Superiamo una piccola croce. Il rifugio Benigni è aperto nonstante i lavori e non è minimamente disturbato dai tre eroici muratori che stanno tirando su i muri della futura sala da pranzo! Si continua, sempre con salita mai faticosa ma costante, fino a raggiungere la conca posta sotto il passo di Salmurano. In modo abbastanza ripido saliamo dei rudimentali gradini (m. 2200). 0000006047 00000 n
�Qe9����v(0t@�����8�����6�yK�n�u������#O��f���NN�ZB�C�I���L Escursione al Rifugio Benigni, tra val Brembana e Val Gerola, adagiato nella splendida conca del Lago Pizzotti. Vari segnavia indicano a sinistra con il sentiero 107: Baite Cesur a ore 0.30, Valle Salmurano a ore 2.30, Rifugio Benigni a ore 4; a destra: Baite Taine a ore 0.10, Colle Santa Maria Maddalena a ore
Saliamo un breve ripido tratto oppure lo aggiriamo alla destra più agevolmente. Il sentiero inizia in località baita Sciocc a quota 1508 m, lungo la strada che sale da Cusio ai Piani dell'Avaro (possibilità di parcheggio). Riprendiamo a salire con il fondo in cemento. Vediamo il segnavia 101 a bandierina. Ora il fondo è in cemento. 0000007959 00000 n
Salmurano
Foto: M. Minali, Per vedere tutto il percorso con Google Street View Trekker clicca qui. Continuiamo dapprima con poca pendenza e poi in salita. I due percorsi poi si riuniscono. Con poca pendenza superiamo il pilone n. 9 (m. 1965). e di rifugi, copre il territorio di alta montagna, dai 1500 metri in poi.
Continuiamo in leggera salita e ritroviamo l'altro sentiero che, dopo alcuni zig-zag, rientra dalla destra (m. 2135). Passiamo sotto ai cavi, superiamo un rivolo e ci portiamo alla destra. Continuiamo dapprima quasi in piano e poi in leggera salita. Il sentiero subito si biforca e procede verso sinistra con poca pendenza oppure diritto in modo più diretto. Presso un tornante sinistrorso, per la seconda volta transitiamo sotto alla seggiovia. Prendiamo quest'ultima direzione e continuiamo fino a Cusio dove imbocchiamo sulla sinistra la strada che sale ai Piani dell'Avaro. 12 0 obj <>
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I segnavia indicano a sinistra con il sentiero 101: Bocchetta di Trona a ore 0.45, Valle Inferno a ore 1.30, Rifugio Grassi a ore 3; dietro: Passo Salmurano
Continuiamo in salita, su tracce di sentiero, camminando alla sinistra dei piloni (m. 1865). I segnavia
Un rivolo passa sotto la mulattiera. Terminato il bosco, alla nostra sinistra possiamo ammirare il panorama sulla sottostante vallata. Incrociamo nuovamente la seggiovia (m. 1550). Un rivolo attraversa il sentiero. Un rivolo scorre accanto al lato sinistro della sterrata. poco sotto il passo di Salmurano. Percorriamo un tornante destrorso (m. 1800). Terminato il bosco (m. 1585), continuiamo attraversando un prato. Un segnavia indica il Rifugio Benigni a ore 0.20. Forti venti mettono a dura prova le bandiere, cartello indicante il Sentiero delle Orobie occ. Ignoriamo un sentiero che scende verso destra al torrente e continuiamo con ripidi tornanti tra faggi e conifere. After the canalone and a bit more scrambling here and there, you suddenly emerge on a flat spot at 2222 m where Rifugio Benigni sits at the head of Valle di Salmurano. Dopo due tornanti una stanga in legno chiude l'accesso a un prato. Proseguiamo in salita. Il p.so di Salmurano visto dal 108, presso il rif. Ci spostiamo nel mezzo dove alcuni pietre disposte in modo da formare dei rudimentali gradini ci agevolano un poco (m. 2060). L'ultimo tratto della salita si svolge lungo un canalone attrezzato. What’s the Difference Between the Italian and Mexican Flag? (m. 1990). Data escursione: settembre 2018
Primo itinerario: da Pescegallo (Val Gerola)
Dai piedi del Canalone dei Piazzotti (è il canale che porta al Benigni) di tardo pomeriggio. Disgrazia 24 12 2016 salita e discesa in giornata per il canalone Schenatti - Duration: 11:15. Quasi in piano ritorniamo verso la parete di sinistra. Raggiungiamo la cascina di cui sopra, a sinistra della quale c'è un'altra santella contenente le statuine della Madonna di Lourdes e di Bernadette. Poi torniamo nella parte destra del canalino e saliamo tra la parete di destra e le rocce al centro (m. 2050). Center: Wood-scorpion ( Euscoporpius ) in Bergamo on 2020-10-17. Andiamo a sinistra. Giriamo a sinistra e arriviamo al valico, incassato tra le rocce, che segna il confine tra le province di Sondrio e Bergamo. Continuiamo diritto. Percorriamo questa strada fino a quando troviamo sulla sinistra una scalinata con un corrimano verde e i cartelli indicatori che segnalano: la Fonte S. Carlo a ore 0.50, il Passo Salmurano a ore 1.30, il Rifugio Benigni a ore 2.00 e il Pizzo del Tre Signori a ore 4.00. Benigni alla Cima Piazzotti occidentale. �)��~&E�>�һn���BPL�#a}3:��Q��F�ѰS]��Ä����ƴ��d�s"חIxX�g9��p��n��
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Right: Wood... We’ve had the Sonos system for a while now and we decided that it would be “fun” to create a web application that would talk to the Sonos, ... Left and center: Example RAI weather forecasts showing named wind directions, on September 28 and 30, 2020. Percorriamo questa strada per km. In leggera salita transitiamo sotto alla seggiovia. Right: Another rifugio-made dessert - chocolate and coffee cake. Per un tratto la pendenza diminuisce un poco. in altre occasioni e da altri che possono trovarsi in difficoltà. Con un tratto pianeggiante raggiungiamo il torrente e lo attraversiamo con un ponticello protetto ai lati da alcune funi metalliche (m. 1300). Alla destra, a circa 50 metri di distanza, vediamo un baitello. Di tanto in tanto sentiamo il fischio delle marmotte e alzando gli occhi verso i monti che ci circondano riusciamo a distinguere la sagoma di qualche stambecco. La strada diventa sterrata (m. 1635). Un torrente scende formando una piccola cascata e poi attraversa il sentiero. Una palina segnavia ci indica che siamo alla Baita Bregagnol (m. 1180). Dopo la terza cunetta la strada diventa sterrata (m. 1495). indicano: Passo Salmurano 2017 m; davanti verso destra: Rifugio Benigni a ore 0.45 (sent. Effettuiamo un tornante destrorso all'esterno del quale ci sono degli alberi (m. 1490). Arriviamo ai prati che circondano la Casera Valletto (m. 1650); qui troviamo una baita, una stalla e una fontana abbeveratoio per gli animali che pascolano nei dintorni. Lassù in cima già vediamo sventolare la bandiera del rifugio. Terzo itinerario: da Ornica (Val Brembana) sentiero 107
Data escursione: agosto 2006
Giriamo a destra e, su tracce di sentiero
Anche al successivo tornante c'è una scorciatoia che sale a destra verso una baita, superata la quale raggiungiamo un bosco e un quadrivio. In questo tratto è possibile accorciare il percorso utilizzando delle brevi scorciatoie che tagliano i tornanti. Superiamo un tornante sinistrorso (m. 2115). Poco dopo raggiungiamo la Fonte di S. Carlo (m. 1775) e ne approfittiamo per dissetarci. Right: Near start of hike on trail 108 - crossing a stream in Val Salmurano. Piegando a sinistra, continuiamo verso il ripido canalino e il rifugio come sopra descritto. Trascuriamo un sentiero con bolli bianco-rossi che sale a destra (m. 1610). Riprendiamo a salire. Subito dopo, superiamo una curva verso destra mentre un torrente passa sotto alla strada. Prendiamo la bella mulattiera contrassegnata con il numero 107 che sale alla sinistra del torrente. Dal rifugio Grassi (1987 m) si costeggiano i versanti meridionali della cima di Camisolo e si percorre la panoramica cresta del Pian delle Parole fino a raggiungere la bocchetta Alta. si dovrà arrampicare, spesso aiutandosi con le mani e usando quella prudenza che in montagna è sempre necessaria. Partiamo sul lato destro.