Uno champagne complesso in bocca. To make it even more unforgettable: “It’s coated with a light mustard and crème fraíche dressing, has slightly smoky notes from the freshly smoked river trout, and is served on crisp garden lettuce,” explains the chef. These are going on every day, and provide a welcome reprieve from what’s happening around us. Ora comprendo perché Alberto l’ha proposta come ultima delle Édition. Quando ho letto quel resoconto, ho chiesto a Arturo se avesse avuto piacere a vederlo pubblicato sul mio sito, al fine di condividere l’esperienza con tutti i lettori di LeMieBollicine… Bene, eccolo. Pinot Noir, Chardonnay e Meunier quasi nella stessa proporzione. 191 vini di 13 annate con prevalenza dell’annata 2011, sei anni di maturazione sui lieviti, dégorgement nel I trimestre 2018. Per le bottiglie, ovviamente, Stella non poteva limitarsi alla verticale proposta in cassetta: coinvolgendo Andrea Agnoletto (Area Manager di Möet-Hennessy Italia), ha creato un’offerta di giorno in giorno più ampia e completa. Out of all the recipes you could have created for the cooking demo, why a potato salad? Equilibrato e intenso, di grande persistenza, ci riserverà delle sorprese per il futuro – come ha detto Alberto – forse superiori alla blasonata 2002 (beato chi ne ha qualche bottiglia in cantina). Naso ampio, note agrumate con un compendio di frutta secca, spezie dolci, zenzero e orzo, mineralità evidente. 47% Pinot Noir, 36% Chardonnay, 17% Meunier Succulenza più che cremosità. What’s one of your favorite pairings for it? Sei alla ricerca della migliore Champagne? I got my "accidental" start as a writer contributing for T: The New York Times Style Magazine, and have since been published in Vogue, Esquire, Architectural Digest, Food & Wine, Town & Country, and more. Molti fra noi appassionati hanno avuto modo di assistere alle sue Masterclass e di leggere i suoi articoli: essere introdotti in una Masterclass di Krug da Alberto rendeva l’evento, già eccezionale di suo, ancor più interessante e ricercato. Could you speak on Krug Champagne’s versatility? Un naso davvero ‘natalizio’, in cui riconosciamo le note di brioche, panettone, canditi, mela alla cannella, nocciola tostata e burro fuso. 121 vini di 12 annate con prevalenza dell’annata 2004, sei anni di maturazione sui lieviti, dégorgement nel I trimestre 2011. But the legendary champagne house Krug believes in limitless possibilities. Champagne Krug: Grande Cuvée La Grande Cuvée è l'archetipo dell'eccellenza artigianale e del savoir faire della Maison Krug. In bocca si esaltano freschezza e sapidità, che donano una ottima bevibilità e persistenza. Uno champagne gioioso ed opulento. Despite what’s going on, everyone still has a great deal to celebrate, like birthdays, anniversaries, and weddings. Il naso non è saturante e la gamma aromatica è meno complessa di altre 2006 (ad esempio Dom Pérignon o Cristal). L’annata non è delle più facili da interpretare e Krug si è mossa sul filo del rasoio nella sua interpretazione; Pinot Noir quasi al 50% per una maturazione di 11 anni sui lieviti. Ora qualche parere personale sulle 11 bottiglie degustate, nel medesimo ordine di assaggio: 48% Pinot Noir, 35% Chardonnay, 17% Meunier McIntosh: You can’t discount the current situation going on in the world, but it has also created more reasons to savor even the little things. Persistenza gustativa ed equilibrio ne fanno una ‘grande cuvée’ di nome  di fatto, forse da tenere ancora qualche anno in cantina. Krug Champagne is typically reserved for happier occasions. Ringrazio in particolar modo Stella e Alberto per la perfetta organizzazione e le informazioni che hanno sapientemente accompagnato l’intera degustazione, i cari amici di viaggio e quegli splendidi ragazzi dell’Enoteca che hanno, con il loro servizio, reso perfetta la serata.