Superscoop del sito Dagospia che pubblica foto e articolo firmato da Alberto Dandolo di un famosissimo cantante idolo delle donne, intento a baciarsi in stazione a Milano con un uomo. S. Agostino nel suo Commento su Giovanni (XI, 49-51, Discorso XLIX) spiega: «San Giovanni evangelista attribuisce ad un disegno divino il fatto che Caifa fosse pontefice, cioè sommo sacerdote». Al v. 51 viene detta una cosa molto curiosa: «Questo però non lo disse da se stesso, ma essendo sommo sacerdote profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione». ( Chiudi sessione / Non dobbiamo pensare a Caifa come a uno statista che non volesse la liberazione d’Israele, uno che preferiva accettare una soluzione di compromesso per mera convenienza personale o di casta; semplicemente egli non voleva l’insurrezione in quel momento o nel modo in cui i nazareni l’avevano pensata. Questa figura è non meno importante di quella dell’evangelista, poiché rappresenta il portavoce ufficiale della ricostruzione interpretativa, assolutamente mistica, che fecero i cristiani (o comunque i seguaci del cristianesimo petro-paolino) riguardo alle circostanze che portarono il Cristo alla croce. Ciò è figura del sacerdozio dell’Antico patto, che sarebbe finito per colpa del deicidio, invece la saldezza della Chiesa, simboleggiata dalla veste inconsutile di Cristo, non finirà mai». VII, par. 2, a. La simonia (II-II, q. Th., III, q. Infine (n. 1579) l’Aquinate spiega che «lo Spirito Santo non rese buona la sua mente e volontà, le quali rimasero intenzionate al male, ma solo la sua lingua a pronunziarsi in maniera tale che si sarebbe compiuta la salvezza e redenzione del popolo». II, n. 1567) spiega: «a proposito di quella riunione del sinedrio emerge la malvagità dei sommi sacerdoti che volevano far perire Gesù […] specialmente dalla condizione delle loro persone, poiché non si trattava di semplici fedeli o popolani, bensì di sacerdoti e farisei. Papa della Chiesa (4): Pio X e Benedetto XV: Continuità o Rottura? Ora però soprassediamo su queste incongruenze ed omissioni e andiamo avanti, proprio perché nei vangeli non bisogna soffermarsi tanto sulle contraddizioni quanto piuttosto sulle mistificazioni e falsificazioni. L’empietà di cui parla mons. I capi sapevano chiaramente, come insegna s. Tommaso d’Aquino, (S. Attenzione! Questo è un periodo di grandi rivelazioni e quelle che non vengono fatte dai diretti interessati ci pensano poi i paparazzi a portarle a galla. O come in questo caso uno dei giornalisti più informati di “gossip” del sito di Dagospia, Alberto Dandolo. ?tutti a cercare d'identificare il white man e nessuno per capire chi è il....coloured? Anzi, in un certo senso, ha voluto addirittura sostenere che Caifa fu, indirettamente, senza volerlo, uno strumento nelle mani di dio, il quale riuscì, attraverso un persecutore, a realizzare un obiettivo superiore, che il persecutore non poteva neppure immaginare. L'articolo non è stato pubblicato, controlla gli indirizzi e-mail! Il “simoniaco”, nonostante sia un infedele, incredulo o ateo, che non crede a nulla neppure a Dio giacché compra col denaro cose spirituali come fossero materiali (cfr. Prendiamo ad es. Pericoloso che fosse, era ben giunto [per Gesù] il momento di dichiarare apertamente la propria qualità davanti all’intero Israele, rappresentato dal sommo sacerdote e dal Sinedrio”. Don Curzio Nitoglia desidera condividere con te i suoi articoli e comunicazioni: accetta l'invito per favore, inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche via e-mail per ogni nuovo articolo di Don Curzio Nitoglia. XXVI, lez. [49] Ma uno di loro, di nome Caifa, che era sommo sacerdote in quell’anno, disse loro: «Voi non capite nulla [50] e non considerate come sia meglio che muoia un solo uomo per il popolo e non perisca la nazione intera». Articoli di spiritualitá in una serie di 4 testi sulla pace interiore, Filosofia Teologia Morale e Spiritualitá nella Tradizione Cattolica, Conoscenza Elementare dell’Islam Contemporaneo e del Mondo Arabo, La Filosofia Araba, il Sensismo Britannico, la Metafisica Tomistica e il Teoconservatorismo, Usura Signoraggio Plutocrazia Moneta Banche Tasse e Popolo, Inserisci indirizzo email per ricevere avviso di nuove pubblicazioni. Quello che voleva dire Caifa l’abbiamo capito: essendo un collaborazionista dei romani, un conservatore delle tradizioni ebraiche, uno che non vedeva di buon occhio l’operato del Cristo, in quanto non lo riconosceva come messia liberatore d’Israele, giudicandolo piuttosto un avventuriero, un irresponsabile, incapace di rendersi conto che Israele non avrebbe potuto farcela contro il potere di Roma, almeno non in quel momento, non alle condizioni che lui aveva posto, non senza l’appoggio della casta sacerdotale; essendo dunque un collaborazionista, Caifa aveva maturato l’idea d’impedire con la forza che il movimento nazareno potesse compiere la rivoluzione e, secondo lui, il modo più efficace per poterlo fare era quello di catturarne il suo principale leader, consegnandolo ai romani e cercando, con tale gesto, di ottenere da loro nuovi favori, maggiori libertà. In ogni caso, la caccia al “cantante mascherato” è aperta. Caifa disse una cosa falsa che il manipolatore fa passare per vera, ma non secondo le intenzioni originarie di Caifa. 10)». avuto dei nazisti dire ai sopravvissuti dei lager che, se anche fossero tornati a casa, nessuno avrebbe creduto alle loro testimonianze. E al v. 52 si rincara la dose dicendone un’altra ancora più strabiliante, come solo un ebreo convertito al cristianesimo avrebbe potuto fare: «e non per la nazione soltanto, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi». Il Vangelo secondo Matteo (XXVI, 65) narra che quando Gesù confessò, interrogato da Caifa, la sua divinità «il sommo sacerdote si stracciò le vesti». "Chi è questo famosissimo e assai macho cantante italiano, pizzicato a limonare con passione alla Stazione Centrale di Milano con un virile maschione che non riusciva a controllare le sue mani tanto da strizzargli il c*lo con cupidigia?- scrive Dandolo - L'artista è noto per il suo successo con le donne, ed è considerato da sempre un sex symbol. La simonia è un peccato contro la Fede, anzi è il rinnegamento totale di essa (incredulità, infedeltà o irreligiosità) e non di uno o più articoli di Fede (eresia). Supponiamo infatti che la tesi del manipolatore sia giusta, e cioè che in virtù della morte del Cristo l’ebraismo, mescolandosi col paganesimo, si è universalizzato diventando cristiano. Cristo doveva morire perché solo con la sua morte gli ebrei avrebbero capito che la liberazione umana non può essere politica ma solo religiosa. Poi (n. 1577) l’Angelico specifica: «avendo Giovanni aggiunto: “essendo Caifa sommo sacerdote in quell’anno”, Giovanni fa riferimento alla dignità pontificale di Caifa per dedurne che parlò in quel momento sotto la mozione dello Spirito Santo. 46-47). 94-95) scrive: «Caifa, sommo sacerdote ebraico […] per 18 anni consecutivi (dal 18 al 36 d. C.). Non dimentichiamo che Gesù aveva già cercato di destabilizzare l’autorità dei sommi sacerdoti e dei sadducei cacciando i mercanti dal Tempio. Cristo aveva intenzione di compiere un’insurrezione contro i romani per liberare Israele e avrebbe dato la propria vita pur di farcela. ( Chiudi sessione / VII, n. 1576): «quando un uomo parla usando la propria ragione, parla da se stesso, ma quando parla mosso da una causa superiore e per ispirazione esterna, non parla da sé». | don Curzio Nitoglia. Il popolo, che aveva visto i miracoli di Cristo, ha l’attenuante di aver seguìto il sommo sacerdote, il sinedrio, i capi; il suo peccato è grave in sé, anche se è diminuito in parte, non cancellato totalmente, da ignoranza vincibile ma non affettata (S. Lo stesso strappo che fa a pezzi il tuo abito e decoro sacerdotale presto straccerà a metà il velo del Tempio».