Il testo fondante della moneta unica, il trattato di Maastricht del 1992, fu discusso e approvato nel momento in cui in macroeconomia si consolidava il “Nuovo Consenso” che emergeva dalla turbolenza teorica degli anni Settanta e Ottanta, recuperando e attualizzando il sistema di pensiero neoclassico sviluppatosi a cavallo tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo. E Zezza lo è. D’altra parte, è una mamma che è stata in grado di cogliere le opportunità degli eventi che le hanno cambiato la vita e che, adesso, le permettono di cambiarla agli altri. Senz’altro, LBV si pone questi problemi da tempo e, dunque, l’azienda non si fa trovare impreparata dall’emergenza. “Il mercato del lavoro ha preteso di polarizzare le decisioni. In molti casi esistono proposte operative, avanzate dalla Commissione, che fino ad oggi sono rimaste lettera morta per mancanza di spazio politico. Ecco perché la maternità e la paternità sono un master: queste riflessioni educative trovano perfetta corrispondenza anche nell’ambiente di lavoro. È vero, kairos significa “opportunità”, ma il termine crisi deriva dal greco κρίνω (krino), separare, in senso figurato “scegliere” e “decidere” …non da “kairos”. È certamente vero, come sostengono molti euroscettici, che la moneta unica in Europa si è costruita mettendo l’accento quasi esclusivamente sugli aggiustamenti di mercato e su vincoli stringenti all’azione delle politiche monetarie e di bilancio. Domenica prossima i cittadini greci sceglieranno con un sì o un no se accettare la proposta di accordo dei creditori. La moderna “solitudine del riformista”, espressione coniata negli anni Ottanta dal compianto Federico Caffè, ricalca perfettamente i termini del dibattito europeo di questi anni; chi pensava che fosse possibile cambiare politiche economiche e istituzioni pur rimanendo nell’ambito della moneta unica è rimasto sostanzialmente schiacciato tra eurocrati (il lettore perdonerà l’uso semplicistico di un termine abusato) e sovranisti, diventando praticamente invisibile nel dibattito politico e accademico. A seconda di ciò che pensiamo, desideriamo e di come ci relazioniamo si manifesteranno o si muoveranno conseguentemente opportunità diverse. Lo sa bene il team scientifico del Master, di grande esperienza. Allora, davvero il distanziamento sarà solo fisico e non sociale. Il virus è “esogeno”, esterno al sistema, e difficilmente imputabile al comportamento di qualche governo spendaccione del Sud. Bolognese, giornalista dal 2012, Chiara Pazzaglia ha sempre fatto della scrittura un mestiere. Da più punti di vista, la crisi generata dal Covid-19 ha mostrato, oltre alle innumerevoli difficoltà, le opportunità … Durante questa crisi che stiamo vivendo, portata dall’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, abbiamo il compito di scegliere, appunto, quale valore dare a ciò che sta accadendo. Poi, ci sono stanze collettive, in cui condividere idee comuni che, altrimenti, non avrebbero un luogo per esprimersi. Ovviamente le cose non stanno così. L’essere umano per sua natura è fatto per credere. Ovviamente le cose non stanno così. Dobbiamo solo decidere se essere vittime del cambiamento sociale o protagonisti e coglierne le infinite opportunità. All’interno troverai tecniche pratiche per ricordare le tue vite passate, per vedere con i tuoi occhi i volti dei tuoi corpi fisici precedenti e per scoprire le vite passate degli altri. “Crisi”, con quelle due consonanti dure iniziali, è una parola forte, che evoca eventi nefasti.Eppure, viene dal greco krino, che non ha accezioni negative: significa “distinguere, discernere”.Durante questa crisi … Pubblicato in Formazione e sviluppo, Dal mercato. E la crisi genererà nuove opportunità, non solo perdita, assenza, smarrimento. Questi affermano sostanzialmente che le istituzioni che l’Europa (e in particolare la zona euro) si è data negli anni Novanta necessitano solo di aggiustamenti marginali, per ovviare alle deficienze evidenziate dalla crisi; ma che le basi concettuali della costruzione europea e la teoria economica che la sottende, non necessitano di particolari revisioni. There Is No Alternative, per riprendere l’espressione coniata negli anni Ottanta da Margaret Thatcher per giustificare la svolta neoliberale impressa al Regno Unito. Rappresenta un momento difficile, duro, spiacevole, e se ne farebbe volentieri a meno. “Adesso, però, c’è un trauma vero: esso si somma a un sottofondo di non perfetto benessere”. February 9, 2014 by Alessandra Vita Translation. (2019) Prosperità. Laureata in Filosofia con il massimo dei voti all’Alma Mater Studiorum – Università degli Studi di Bologna, Baccelliera presso l’Università San Tommaso D’Aquino di Roma, ha all’attivo numerosi master e corsi di specializzazione, tra cui quello in Fundraising conseguito a Forlì e quello in Leadership femminile al Pontificio Ateneo Regina Apostolorum. Corrispondente per Bologna del quotidiano. Etimologia dal greco: krisis scelta, da krino distinguere. Non è stato certo l’euro che ha imposto le sciagurate politiche che ci hanno regalato nel 2012 una seconda recessione dopo quella del 2008, “privilegio” che la zona euro non ha condiviso con nessun’altra grande economia,. Esiste una leggenda mediatica che dice che l’ideogramma cinese che esprima il concetto di “crisi” sia composto dai segni che rappresentino i concetti di “pericolo” e “opportunità”, in realtà le sillabe che … Se invece riflettiamo sull'etimologia della parola crisi, possiamo coglierne anche una sfumatura positiva, in quanto un momento di crisi cioè di riflessione, di … La parola “crisi” viene dal greco “krísis” e indica “scelta”, “decisione”. E non parla solo per ‘sentito dire’: in LBV lavorano 35 persone. Questa, insieme con quella della ricerca di significato, è forse la sfida più difficile a cui siamo chiamati. Negli anni scorsi in molti abbiamo pensato, mentre la Grecia affondava e l’euro traballava, che questo non fosse più vero. [...] Ma «crisi» non ha necessariamente questo significato. “Ai partecipanti al webinar sulla leadership abbiamo sottoposto alcuni quesiti. Ha pubblicato due libri per la casa editrice Franco Angeli, sul tema delle migrazioni e della sociologia del lavoro. Non è vero però che questo è il corollario inevitabile dell’adozione di una valuta comune. Da Wikizionario, il dizionario a contenuto aperto. Qualche tempo fa ho avuto modo di rileggere un folgorante testo di John Maynard Keynes, “Le prospettive economiche per i nostri nipoti”. “Stiamo lavorando anche meglio di prima, perché non ci siamo mai basati sul controllo, ma sulla responsabilità del singolo. Le riforme degli anni scorsi hanno tuttavia provato che nulla è scolpito nella pietra: se esiste la volontà politica, l’architettura istituzionale dell’Unione può essere riformata, e anche piuttosto rapidamente. Nemmeno la crisi del Covid-19 cambia sostanzialmente le cose.