La storia dell’uovo di Colombo (o quello di Brunelleschi), Il sacco di Roma del 1527 nella memoria dei contemporanei, L’uovo di Colombo e quello di Brunelleschi. Fu così rotta la tregua di Vaucelles, ottenuta nel '56 a condizioni insperabili; e il duca di Guisa mosse verso l'Italia. E all'intervento nelle questioni italiane spingevano anche Caterina de' Medici e i fuorusciti italiani, fiorentini e napoletani, numerosi a corte e influenti. usata come s. m. – Erba perenne della famiglia chenopodiacee, detta anche colubrina, tutta buona, spinacio selvatico (lat. Tale affermazione è però smentita dall’epistola a Enrico II che introduce la seconda parte delle Centurie: in essa Nostradamus predice grandi cose ad Enrico II, che in realtà morì appena dopo la prima apparizione del documento. Il 28 ottobre 1533 sposò Caterina de' Medici (13 aprile 1519 - 5 gennaio 1589); il matrimonio rimase per più di dieci anni sterile, ma dopo questo periodo di infertilità la coppia ebbe ben dieci figli, sette dei quali sopravvissuti all'infanzia. Con l'editto di compiègne (1557) aveva rafforzato il potere laico per la difesa della religione, conferendogli la facoltà della pena di morte, che fu applicata con terribile freddezza; infine, appena firmata la pace di Cateau-Cambrésis, emanò l'editto di Écouen (2 giugno 1559), che doveva iniziare la politica di sterminio dei calvinisti. Disgustato del papa, E. avversò il concilio di Bologna e si mostrò deciso a difendere i privilegi della corona e della chiesa gallicana; poi, acuitosi il dissidio tra Carlo V e il papa per Piacenza, ostentò il più ardente zelo religioso, senza tuttavia trovare sincerità nel papa. La tragica morte di Pier Luigi Farnese (10 settembre 1547) aveva fornito ai Guisa il pretesto per spingere il re a intervenire in Italia, dove, col matrimonio tra Francesco di Guisa e la figlia del duca di Ferrara, i Guisa avevano rafforzato il loro credito. - Secondogenito di Francesco I, nato il 31 marzo 1519; a diciotto anni, per la morte di suo fratello Francesco (10 agosto 1536), divenne delfino. ©2000—2020 Skuola Network s.r.l. Sul fronte spagnolo, la guerra conobbe una battuta d’arresto con la clamorosa sconfitta nella battaglia di San Quintino (1557), inferta alla Francia da Filippo II di Spagna, succeduto sul trono al padre Carlo V. La pace venne ristabilita con il trattato di Cateau-Cambrésis (1559), con cui Enrico rinunciò ai suoi possedimenti in Italia. Il 15 maggio 1548, disceso in Piemonte alla testa di 3000 uomini, privò dello stato e della vita il marchese di Saluzzo; poi entrò in Torino, pronto a correre a Milano se fosse riuscita la congiura contro Ferrante Gonzaga, mentre il Du Bellay organizzava una cospirazione a Genova e Cesare Mormile s'impegnava a cacciare gli Spagnoli da Napoli. Salito al trono ... Secondogenito (Saint-Germain-en-Laye 1519 - Parigi 1559) di Francesco I, per la morte del fratello Francesco (1536) divenne l'erede al trono. Nel Consiglio privato di Enrico si scontrarono i due partiti: quello della pace (Montmorency) e quello della guerra (Guisa). Vuole la leggenda che questo infausto evento fosse stato predetto da Nostradamus. Durante i primi giorni dell’aprile del 1559 in una piccola cittadina del nord-est della Francia furono firmati due trattati di pace che conclusero sessantacinque lungi anni di guerra per il controllo dell’Italia. Ma il regno di Corrado del Monferrato era destinato a brevissima durata. Secondogenito di Francesco I, per la morte del fratello Francesco (1536) divenne l’erede al trono. Do il mio consenso affinché un cookie salvi i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento. Durante il suo regno, Enrico continuò la guerra intrapresa dal padre contro l'imperatore Carlo V; nel 1552, oltre ad annettere alla Francia i vescovati di Metz, Toul e Verdun, strappò il Piemonte e la Savoia agli spagnoli. L'invio del Thermes come consigliere di Ottavio, il licenziamento del nunzio pontificio, il divieto di mandar denari alla Curia per le dispense, i pericoli per Bologna e Ravenna sgomentarono Giulio III che, terrorizzato dalla rottura della pace in Piemonte, venne a miti consigli. Enrico II Re di Francia (Saint-Germain-en-Laye 1519-Parigi 1559). Ma nella politica estera si palesava in pieno il dissidio fra il Montmorency e i Guisa: il primo, fautore di rapporti amichevoli con Carlo V, e dello statu quo; gli altri, fautori della guerra, così in Inghilterra come in Italia. Nello stesso anno assunse il titolo di "protettore delle libertà tedesche", ovvero protettore della causa protestante in Germania, ottenendo così in più occasioni la possibilità di intromissione all'interno dell'Impero. Enrico II di Valois (Saint-Germain-en-Laye, 31 marzo 1519 – Parigi, 10 luglio 1559) fu re di Francia dal 1547 al 1559. – Nome di varie monete fatte coniare da sovrani di nome Enrico o portanti il suo nome: tra esse, il denaro poi chiamato bolognino, coniato a Bologna dal 1191 e che portava il nome dell’imperatore Enrico VI al quale era dovuta... buòn Enrico locuz. Enrico II di Francia (1519 - 1559). E. non perdette la speranza di una rivincita; ma intorno a lui era il vuoto: Montmorency prigioniero con tanti altri signori, Coligny vilmente discreditato dai nemici. La situazione pareva favorevole; dopo la battaglia di Mühlberg, si erano rianimati in Italia i partigiani di Francia: Napoli, in aperta rivolta fomentata da Enrico II, pensava già di sostituire alla signoria spagnola quella francese; la vedova di Iacopo d'Appiano era invitata da Enrico a permutare lo stato di Piombino, nel quale si sarebbe insediato Pietro Strozzi, e i Fieschi ordivano intrighi per dare Genova alla Francia. Anche il monarca francese ebbe una morte a dir poco singolare. Salito al trono nel 1547, ... enrico s. m. (pl. Guienna, Poitou e Bretagna tumultuavano per la gravezza del sale. Give good old Wikipedia a great new look: Cover photo is available under {{::mainImage.info.license.name || 'Unknown'}} license. Registrazione: n° 20792 del 23/12/2010 Appunto sulla situazione d'Italia nel 1500 che parla della Francia e della Spagna alla conquista dell’Italia, dell'asces... appunti approfonditi ma chiari di storia nel periodo dei comuni presi durante lezione e integrati con il libro di testo, Recensione di 001E3D305Ee0B07F9Fc87C86250D6C20E29Fb8B0 - 07-07-2016, Effettua il login o registrati per lasciare una recensione, Skuola.net News è una testata giornalistica iscritta al Vuole la leggenda che questo infausto evento fosse stato predetto da Nostradamus. Secondogenito di Francesco I, per la morte del fratello Francesco (1536) divenne l’erede al trono. : F. Decrue, Anne, duc de Montmorency, connétable et pair de France, Parigi 1889; J. Delaborde, Gaspard de Coligny, amiral de France, I, Parigi 1879; H. Forneron, Les ducs de Guise et leur époque, I, Parigi 1877; G. De Leva, Storia documentata di Carlo V, IV, Venezia 1889-92; H. Lemonnier, La lutte contre la maison d'Autriche. Sul fronte spagnolo, la guerra conobbe una battuta d'arresto con la clamorosa sconfitta nella battaglia di San Quintino (1557), inferta alla Francia da Emanuele Filiberto di Savoia, che guidava le armate di Filippo II di Spagna. carlo ix. Secondogenito di Francesco I, per la morte del fratello Francesco (1536) divenne l’erede al trono. Ma tutti gl'intrighi di Enrico fallirono in Italia. Convinto che il trono fosse minacciato insieme con l'altare dalla rivoluzione religiosa, e d'altronde profondamente cattolico, E. fu spietato nella repressione dell'eresia: già nel 1551 aveva emanato il famoso e terribile editto di Châteaubriant contro gli eretici (v. calvinismo); e introdusse anche l'Inquisizione che praticamente non funzionò per l'opposizione del Parlamento. La Corsica e Siena, con il Piemonte, divenivano così i fulcri della politica italiana di E.: la pace d'Augusta (1555) troncava l'intesa coi protestanti tedeschi. Enrico II di Valois è stato re di Francia dal 1547 al 1559. Già appena salito al trono E. (1547), lo influsso della favorita si mostrò decisivo; e ad essa si doveva la crescente potenza dei Guisa, che cominciavano a contrastare il passo al connestabile di Montmorency, ritornato al potere nel personalità dominante soprattutto perché E. gli era affezionatissimo. Fu legittimato e diventò governatore della Provenza. Il 10 luglio egli spirava, lasciando nella Francia un cumulo di materia incendiaria prossima ad esplodere e lo stato sconvolto dalla corruzione e dalle passioni dei reggitori. La sua politica fu fortemente influenzata dalla sua amante, Diana di Poitiers, e dal duca Anne di Montmorency. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Ma si deve notare che alla pace il re era mosso non solo dalle pressioni del Montmorency, non solo dalle condizioni disastrose dell'erario, ma da altri motivi di politica interna: cioè dal diffondersi delle dottrine riformate e di conseguenza dall'acuirsi della crisi religiosa in Francia. Grandi possibilità gli si offrirono specialmente in Germania. Verifica dell'e-mail non riuscita. In Italia, E. cercava di costituire una lega di principi: ma Venezia voleva garanzia perché non le accadesse quello che si era verificato con Francesco I. Durante i festeggiamenti seguiti alle firme del trattato di pace di Cateau-Cambrésis e al matrimonio della figlia primogenita Elisabetta col re di Spagna Filippo II, fu ferito mentre giostrava dalle schegge della lancia di Gabriele I di Lorges, conte di Montgomery; era il 1º luglio.