La guarigione del paralitico alla piscina di Betzaeta è uno dei miracoli di Gesù, ambientato presso la Piscina di Betzaeta, o Betesda, in Gerusalemme, e raccontato esclusivamente dal Vangelo secondo Giovanni ().Si ritiene che la fonte originaria di questo miracolo fosse il cosiddetto Vangelo dei segni.. Racconto evangelico. 0000129519 00000 n
Così dietro le parole del paralitico, «si vede il risentimento, l’amarezza di quel cuore». <]>>
Eppure «Gesù non lo rimprovera», lo guarda e gli dice: «Alzati, prendi la barella e vai via». Dal Vangelo di Giovanni 4:1-30. Dai il tuo assenso all'utilizzazione dei cookie. 0000392135 00000 n
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Hai già messo mi piace sulla pagina facebook di Cathopedia? Ho letto quello che commenta Bergoglio. E se la risposta è «Sì, Signore», Gesù esorta: «Alzati!». 0000363989 00000 n
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Gesù vedendolo disteso e, sapendo che da molto tempo stava così, gli disse: “Vuoi guarire?”. 0000073008 00000 n
L’accidia, ha continuato, è quel vivere tanto per vivere, è quel «non avere voglia di andare avanti, non avere voglia di fare qualcosa nella vita»: è l’«aver perso la memoria della gioia». Cristo ha dimostrato che Dio è misericordioso; lo è stato con il paralitico e lo può essere con noi, anche se noi non lo meritiamo. 0000363417 00000 n
(…) Di fronte a una domanda del genere, ha continuato Francesco, «tutti gli altri che erano lì, infermi, ciechi, zoppi, paralitici avrebbero detto: “Sì, Signore, sì!”». 0000364329 00000 n
Poi, evita di evidenziare che la misericordia vera di Gesù è strettamente unita all’invito di Gesù a non peccare più, perché non accada qualcosa di peggio. 0000413341 00000 n
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Gli rispose il malato: “Signore, io non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l’acqua si agita. 0000363914 00000 n
File:Otto van veen detto otto venius, cristo guarisce il paralitico e piscina di bethesda, 1575-1620 ca.jpg 0000412604 00000 n
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E sull’istante quell’uomo guarì e, preso il suo lettuccio, cominciò a camminare» (Giovanni 5:8-9). 0000362914 00000 n
Quante di esse possono testimoniare di aver fatto un “incontro” reale con Gesù Cristo? E quell’uomo prende la barella e va via. 0000011343 00000 n
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Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 4 ott 2018 alle 10:19. Bergoglio dipinge il paralitico come un uomo “comodo”, “lamentoso”, pieno di risentimento verso la vita e verso Dio. 0000410375 00000 n
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Andare, o fare pellegrinaggi in determinati posti, o visitando luoghi in cui sono vissuti Cristo, gli Apostoli, o i santi non apporta certamente privilegi e cambiamenti, sono soltanto delle gite turistiche. Riferendosi a Gesù continuavano: «No, quello no, perché va contro il codice, non è di Dio quell’uomo». Bergoglio invece con le sue parole non fa altro che manifestare ancor di più il suo insegnamento ingannevole sulla misericordia. Alcuni dei nostri peccati possono essere stati con noi così a lungo che essi ormai fanno parte del nostro modo di vita; alcuni dei nostri difetti caratteriali possono essere radicati così profondamente nel nostro comportamento da essere diventati parte della nostra identità. 0000022303 00000 n
Paradossalmente questa potrebbe essere una domanda che Dio si pone continuamente: "Vogliono gli uomini veramente guarire? 0000364797 00000 n
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Dopo trentotto anni, non solo egli era rimasto zoppo, per gran parte della sua vita, ma essere zoppo era diventata la sua condizione normale. 0000391227 00000 n
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Perciò, ha concluso il Pontefice richiamando l’antifona della messa («“Voi che avete sete venite alle acque — sono acque gratis, non a pagamento — voi dissetatevi con gioia”»), se «noi diciamo al Signore: “Sì, voglio guarire. 0000411011 00000 n
omelia martedì 24 marzo. E sull’istante quell’uomo guarì e, preso il suo lettuccio, cominciò a camminare. Gesù, andando verso Gerusalemme, passa dalla cittadina di Gerico (Luca 19:1-10). 0000364393 00000 n
Tutto ciò fa comprendere perché Bergoglio non è per niente misericordioso e perché il suo insegnamento è ingannevole. 0000365756 00000 n
4. Gesù ci mette a confronto con la stessa domanda che Egli pose al paralitico: “Volete guarire?”. Anche... Gesù incontra una donna in cerca di Dio e della verità. Forse era piacevole trascorrere la giornata all’ombra dei portici, conversando con altri che avevano, come lui, infermità debilitanti. 0000366133 00000 n
Non nutriamo più speranze di guarire spiritualmente, di quelle dell’uomo vicino alla piscina per arrivare nell’acqua in tempo. Questo peccato, ha spiegato il Papa, può coinvolgere ogni uomo: è «vivere perché è gratis l’ossigeno, l’aria», è «vivere sempre guardando gli altri che sono più felici di me, vivere nella tristezza, dimenticare la gioia». Il 666 (il tentativo della realizzazione dell’uomo perfetto SENZA Dio) non è, a questo punto, utopia o fantascienza. �fN������i�y�. 0000005252 00000 n
5,1-16) 1- Dopo queste cose ci fu la festa dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Una misericordia che non si accanisce contro i deboli, contro i sofferenti, contro gli emarginati, anche nel caso in cui abbiamo in precedenza sbagliato. 0000411127 00000 n
Per questo i Giudei cominciarono a perseguitare Gesù, perché faceva tali cose di sabato” (Gv 5:5-9;14-16). La sua risposta, cioè, «è una lamentela: “Ma guarda, Signore, quanto brutta, quanto ingiusta è stata la vita con me. È per misericordia che Dio ci concede ancora tempo per cambiare il nostro atteggiamento nei suoi confronti… finché c’è tempo. 0000018273 00000 n
Quante di esse possono dimostrare che conoscono il Vero Dio? 0000409111 00000 n
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Gesù rivolse a quell’uomo una domanda semplice, alla quale facilmente avrebbe potuto rispondere sì o no: “Vuoi guarire?”. Volete essere liberati dai vostri peccati, dai vostri vizi e dai vostri difetti cronici? Gesù, vedendolo disteso e sapendo che si trovava in quello stato da molto tempo, gli disse: “Vuoi essere guarito?”. Ma Bergoglio, anziché mettere in evidenza tutto ciò, si inventa pensieri e riflessioni sul tema che non trovano alcun fondamento nel brano del Vangelo. Chi guariva poteva avere pietà, ma la guarigione era un'emozione che troppo spesso dava spazio solo al correre al tempio e non a sostare tra i bisognosi, come si doveva fare.