Giunti alla porta però, nonostante i ripetuti ammonimenti di Perseo, Korrina, una dei membri del gruppo, rivolge preghiere ad Ares il quale giunge immediatamente sul luogo compiendo un massacro ai quali sopravvivono solo Perseo, Andromeda e Agenore. Qui trova invece Poseidone che gli comunica la situazione e gli chiede di liberare Zeus con l'aiuto di suo figlio Agenore, che lo avrebbe dovuto condurre dal "dio caduto", dopodiché il dio muore davanti al nipote consegnandogli il proprio tridente. Questi seminano distruzione e morte fra i greci, ma essi vengono fermati dall'intervento di Ade e Zeus, ripresosi grazie al fratello che gli ha ceduto parte della propria forza vitale. Una sera però Zeus si reca dal figlio e lo informa che, a causa della cessazione delle preghiere degli uomini a favore degli déi, il potere di questi ultimi sta vacillando e che ciò comporta la distruzione delle loro opere, compreso il Tartaro. Ad aprile 2010 è stato comunicato che il regista Louis Leterrier non avrebbe diretto il sequel, ma che sarebbe stato produttore esecutivo della pellicola. Fatto prigioniero Zeus, Ade libera alcune chimere sulla Terra, e una di esse attacca il villaggio di Perseo il quale, dopo averla sconfitta, si reca al tempio degli déi per comunicare col padre. Successivamente le riprese hanno avuto luogo a Surrey, Inghilterra, e nelle Isole Canarie, più precisamente sulle isole di Tenerife e La Gomera.[7][8]. Andromeda organizza quindi una spedizione e il gruppo di guerrieri giunge sull'isola. Ade è così l'ultimo dio rimasto, ma ha ormai perso tutti i propri poteri, rimanendo poco più di un uomo. Perseo si reca dunque ad Argo dove trova Agenore prigioniero della regina Andromeda per furto e, dopo una breve contrattazione, il semidio convince il cugino a guidarlo dal "dio caduto", che si rivela essere Efesto, il quale vive su un'isola che solo Agenore può raggiungere. Qui incontra Poseidone e Ares e poco dopo i tre raggiungono Ade, il quale però anziché accettare di collaborare attacca i fratelli i quali vengono attaccati a tradimento dal dio della guerra, che si accanisce sul padre stordendolo, mentre Poseidone, gravemente ferito, viene costretto alla fuga. Già nel marzo del 2010 si è iniziato a parlare di un sequel, ancora prima dell'uscita nelle sale di Scontro tra titani. [12], Nel Novembre 2011, Warner Bros. Pictures assunse Dan Mazeau e David Leslie Johnson per scrivere la sceneggiatura di un possibile terzo capitolo, Revenge of the Titans. Al cast si aggiungono Bill Nighy nel ruolo di Efesto, Toby Kebbell, nel ruolo di Agenore, e Édgar Ramírez nei panni del Dio della guerra Ares, precedentemente interpretato da Tamer Hassan. [5], Le riprese sono iniziate il 23 marzo 2011,[6] negli studi di fuori Londra. [14], Sequels For ‘Clash Of The Titans’ And ‘Journey To The Center Of The Earth’, Liebesman Confirmed for Clash of the Titans 2, Exclusive: Ramirez, Kebbell to Join 'Titans' Sequel; Atwell Testing, Rosamund Pike To Play Andromeda In ‘Clash Of The Titans 2′, Iniziano le riprese dell'Ira dei Titani, non ci sarà Gemma Arterton, Production Underway for Clash of the Titans 2, Un mucchio di foto dal set di Wrath of the Titans. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 19 mag 2020 alle 12:11. La furia dei titani (Wrath of the Titans) è un film del 2012 diretto da Jonathan Liebesman, sequel di Scontro tra titani del 2010. Qui il gruppo viene attaccato da due ciclopi, ma il terzo e più saggio di loro ferma lo scontro appena in tempo. Perseo arriva da Zeus e lo libera, anche grazie all'aiuto di Ade che, pentito per i propri atti, affronta Ares per permettere la fuga del fratello, che è però estremamente debole. [10], La furia dei titani ha incassato 83670083 $ nel Nord America e 221600000 $ nel resto del mondo, di cui 5447003 $ in Italia, per un totale complessivo di 305270083 $, a fronte di un budget di 150 milioni. Pertanto Perseo è tormentato da allucinazioni in cui vede il figlio Elios morire per la furiosa battaglia che sta per arrivare. Ciò nonostante il Re degli Déi riesce a fuggire insieme ai propri salvatori giungendo nel luogo dove si trova accampato l'esercito di Argo.