Il periodo più grave della crisi edilizia del quinquennio 1888-1893 ebbe come effetto, dopo il fallimento di numerose imprese edili[19], oltre alla disoccupazione, l'improvviso arresto della costruzione dei nuovi edifici[20]. Con Augusto la città, che aveva ormai una popolazione di circa un milione di abitanti[7], venne divisa in 14 regioni. Nella città si confrontavano le aspirazioni universali della Chiesa e il potere laico locale delle grandi famiglie, che si intrecciava con il preteso potere di conferire la dignità imperiale, considerato di diritto appartenente alla città per il suo glorioso passato. Il difficile funzionamento dell'istituzione fece sì che da assemblea si trasformasse in carica singola, che fu rivestita per primo, tra il 1191 e il 1193, da Benedetto Carushomo, e progressivamente divenne di nomina papale. Grande figura di questo periodo fu papa Gregorio Magno, che tra la fine del VI secolo e gli inizi del VII riorganizzò l'amministrazione pontificia, le attività ecclesiastiche nella città e i possedimenti terrieri che consentivano alla Chiesa di farsi carico dell'assistenza ai cittadini. Carlo Magno, sceso in Italia nel 774, sconfisse definitivamente l'ultimo re longobardo Desiderio e nel Natale dell'anno 800 venne incoronato a Roma imperatore del Sacro Romano Impero da papa Leone III. Dal 1580 il senatore divenne di esclusiva nomina papale, con il conseguente svuotamento di gran parte delle sue competenze, e l'amministrazione civile della città fu sostanzialmente affidata al cardinale vicario, governatore di Roma e vice camerlengo. Roma ospitò le Olimpiadi del 1960, usando Villa Borghese e le Terme di Caracalla come sedi, ma costruendo anche nuove strutture, come lo Stadio Olimpico (che in seguito fu ancora rinnovato per ospitare il Campionato mondiale di calcio del 1990), il nuovo Stadio Flaminio e il Palazzetto dello Sport di Nervi, il Palazzo dello Sport all'EUR e il Villaggio Olimpico (creato per ospitare gli atleti e trasformato dopo i giochi in un quartiere residenziale). Il ritorno suo e dell'istituzione Papale a Roma fu fortemente voluto e ottenuto da Santa Caterina da Siena. Aveva anche lui dei limiti, i reati perseguibili erano il tradimento dello Stato e l’uccisione di un uomo libero.La società era divisa in 3 tribù: Tities, Ramnes, Luceres ognuna delle quali comprendeva 10 curie. Il re longobardo Liutprando tentò di approfittare del contrasto teologico e propose alla Chiesa un'alleanza, che non venne tuttavia accettata. Durante il regno di Teodorico venivano ancora restaurati gli edifici pubblici cittadini a cura dello stato. Dopo la morte di Nerone, gli imperatori flavi, restituirono ad uso pubblico parte degli spazi occupati dalla sua residenza, costruendo le terme di Tito sul colle Oppio (forse adattate dalle terme private di Nerone), restituendo il tempio del Divo Claudio, già trasformato in ninfeo, e innalzando il Colosseo, sul sito del lago artificiale dei giardini. Nacquero contemporaneamente i modelli architettonici della basilica civile e dell'arco onorario. —, Storia di Roma antica dalle origini alla Repubblica: riassunto, Il Colosseo: struttura dell'anfiteatro romano, storia di roma dalle origini alla repubblica. Ad ogni sovrano viene generalmente attribuito un particolare contributo nella nascita e nello sviluppo delle istituzioni romane e nella crescita socio-politica dell'urbe[3]. Dimensione che mantenne fino al IV secolo d.C. Giorgio Ruffolo. Nel Seicento Roma divenne la capitale mondiale del barocco, la cui architettura influenzò molto la sua area centrale. Il vasto centro storico contiene molti resti dell'antica Roma, mentre poche aree hanno resti medievali: ci sono, inoltre, molti tesori artistici dal Rinascimento, molte chiese e palazzi barocchi, come molti esempi di Art Nouveau, Neoclassicismo, Modernismo, Razionalismo e altri stili artistici del XIX e XX secolo. Costantino I sconfisse Massenzio, impresa celebrata con la costruzione dell'arco di Costantino (315 o 325), completò la costruzione della basilica nei Fori e iniziò altri lavori come le Terme di Costantino, sul Quirinale. Appunti La leggenda e la tradizione attribuiscono la nascita di Roma nel 753 a.C. e come vediamo non è affatto casuale. Nel 73 Vespasiano e Tito si presero una magistratura repubblicana ormai quasi dimenticata, quella di censore, con l'obiettivo di ampliare pomerium (il confine sacro della città) e iniziare una generale ristrutturazione urbanistica. Con la Tetrarchia si ebbe una ripresa dell'attività edilizia, con la costruzione delle terme di Diocleziano (le più grandi di sempre), della basilica e della grande villa di Massenzio sulla via Appia. Tra i nuovi edifici fece costruire il Foro Transitorio (poi inaugurato da Nerva, dal quale prese anche il nome), l'arco di Tito, il Tempio di Vespasiano e Tito, lo Stadio di Domiziano, oggi ricalcato da piazza Navona, l'Odeon e la Porticus Divorum.