Il viaggio verso la Terra Santa fu impedito da una tempesta così veemente, tale da far naufragare la nave che l’ospitava presso l’isolotto di Megaride, dove oggi sorge Castel Dell’Ovo. Abbiamo poi un’altra incontestabile testimonianza: il 28 ottobre del 1625, S. Patrizia fu inclusa tra i Santi Compatroni di Napoli e la sua statua d’argento venne collocata nella Cappella del Tesoro di S. Gennaro ed esposta alla venerazione dei fedeli insieme alle altre 50 statue dei Santi Compatroni della città. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience. Studio Ghibli: cosa si nasconde nei suoi film. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website. Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.Codice HTML non è permesso. La storia vuole che Patrizia, nipote dell’imperatore Costantino II il Grande, secoli fa giunse naufraga presso l’isoletta di Megaride, oggi Castel dell’Ovo a Napoli, dopo aver rinunciato al lusso familiare ed essersi allontanata da un matrimonio forzato. Forse non tutti sanno che Napoli non ha un solo Santo Protettore, ma ben 52 ed uno di essi è Santa Patrizia. Ti ricordiamo che potrai cancellarti in qualsiasi momento se le informazioni non risulteranno di tuo interesse. Le spoglie mortali della santa sono tuttora conservate in un’urna d’oro e d’argento ornata di gemme ed esposta ai fedeli. La storia della sua vita è stata scritta da un prete che celebrava la S. Messa tra le suore che erano state compagne di viaggio di S. Patrizia e, si dice, infatti, che Ella era una vergine di Costantinopoli, vissuta nel secolo VII, forse nipote dell’Imperatore Costante (668-685). Nelle tue foto usa l'hashtag #napolituristica La donna, accolta dai monaci basiliani, operò, anche qui, per aiutare i bisognosi. Nel cuore di Napoli una nobile giovane, Patrizia, donò ai bisognosi i suoi averi e testimoniò con la vita le sue nobili virtù. Anche il suo sangue, come quello del più famoso San Gennaro, è solito sciogliersi miracolosamente. Piazza Trieste e Trento e la Fontana del carciofo, Piazza Bellini e le mura greche di Neapolis, Accordi@Disaccordi 2020, il Festival del Cortometraggio tutto online, Battistero paleocristiano di Santa Maria Maggiore, Nocera Superiore (SA). La storia della sua vita è stata scritta da un prete che celebrava la S. Messa tra le suore che erano state compagne di viaggio di S. Patrizia e, si dice, infatti, che Ella era una vergine di Costantinopoli, vissuta nel secolo VII, forse nipote dell’Imperatore Costante (668-685). La storia di Santa Patrizia e del suo miracolo, compatrona di Napoli e protettrice delle single. Santa Patrizia, le cui reliquie sono venerate nella splendida chiesa barocca di San Gregorio Armeno, è la protettrice di Napoli e anche lei scioglie il sangue il 25 agosto, giorno della sua morte. Ciò denota che il culto verso la giovane “Patrizia” si impose così rigorosamente da cancellare gradualmente la memoria dei Santi Nicandro e Marciano (Martiri della Mesia) fino ad essere denominato unicamente: “Monastero di S. Patrizia”. Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. La fanciulla non ebbe avuto una vita semplice a causa dei genitori, che desideravano unirla in matrimonio con l’imperatore Costante II. La ricordiamo perché sia modello di vita per la nostra gioventù partenopea e la invochiamo come Santa perché ci ottenga pace, amore e provvidenza. 46esima edizione del Gran Carnevale di Maiori (2019), Carnevale 2019 a Napoli: 5 feste da non perdere, Oh che bel castello, Marcondirondirondello .... This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. Per tutti i devoti e curiosi, la Santa è nota alla tradizione italiana come protettrice di tutte le fanciulle, come custode delle donne partorienti e, forse per il suo arrivo a Napoli dall’alone mitico, è conosciuta anche come la protettrice dei navigatori. | Designed by Vicis.it. - il Culto: dal momento della sepoltura di S. Patrizia (metà del secolo VII) nacque un rilevante culto verso di lei, perché nella metà del secolo XII, cioè ne 1148, il Monastero dei Santi Nicandro e Marciano ove era stata piamente tumulata, venne denominato con i titoli di “S. Per informazioni dettagliate sull’impiego dei cookie invitiamo a cliccare su "Scopri di più”. These cookies do not store any personal information. Morta poco tempo dopo il suo arrivo a Napoli, adempiendo le sue volontà venne sepolta presso il Monastero di Nicandro e Marciano, parte integrante del Complesso omonimo alla Santa ove si vide nascere l’ordine delle Patriziane: Aglaia e le altre ancelle annunziarono la visione, la giovane profetizzò quel luogo come sepolcro del mortale corpo.”. Ogni martedì e specialmente nel giorno della sua festa liturgica, il 25 agosto, una folla di oltre mille fedeli accorre da tutta la città e dalla campagna e si accosta all’Eucaristia, dopo avere celebrato il Sacramento della Riconciliazione, amministrato da decine di sacerdoti che spontaneamente accorrono per assolvere a questo sacro avvenimento. Ricordiamo la Patrona di Napoli attraverso le parole di Monsignor Enrico Cirillo, estrapolate dalle Riviste “Un Servizio D’Amore- La voce di S. Patrizia” del marzo e agosto 2002, di cui lo stesso Cirillo fu Direttore Responsabile. A Roma avrebbe ricevuto il velo dalle mani del Papa di allora. S. Patrizia fu tanto venerata, fin dai tempi antichi, e il suo culto superò la memoria dei Santi Nicandro e Marciano al punto che la Chiesa e la strada presero il suo nome. Con grande stupore dalle gengive della santa usci a fiotti sangue caldo, che venne subito raccolto e messo in due ampolle. Warcraft – L’inizio, analisi del film e dei rapporti con il... Mengele: il responsabile degli orrori scientifici di Auschwitz, La prima guerra d’indipendenza e il ’48 in Italia. Testata giornalistica registrata al Tribunale di Napoli, autorizzazione 22 del 21/04/2015. Patrizia, morta il 25 Agosto del 685 d.C. e santificata nel 1625, è la Santa protettrice dei naviganti, delle partorienti, dei bisognosi e delle ragazze in cerca di marito che tutto l’anno si recano in pellegrinaggio sulla sua tomba sperando di ricevere un buon matrimonio. Avrebbe trovato asilo a Napoli insieme alla sua nutrice Aglaia e avrebbe visitato il Monastero dei Santi Nicandro e Marciano, sopra Caponapoli e da lei scelto come luogo della sua sepoltura. Per essere sempre aggiornato sulle news, gli eventi in programmazione, lo sviluppo di progetti... iscriviti alla newsletter. Il miracolo del sangue è legato alle “gesta” di un cavaliere romano. Nel 1625 fu dichiarata Compatrona di Napoli e la sua statua d’argento fu collocata nella Cappella del Tesoro di S. Gennaro il 6 aprile 1642. Tornò in Patria e seppe della morte del padre, Veleggiando verso l’Italia, dopo un viaggio in Palestina, sarebbe approdata a Napoli ed accolta al Castel dell’Ovo e lì avrebbe finito i suoi giorni. Nel 1922, quando la Madre Fondatrice (Maria Pia della Croce) era già morta da 3 anni, la giovane Congregazione delle Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia, portò una ventata di primavera e un’ardente di amore e ancora oggi non solo confezionano le ostie per la S. Messa, ma dirigono la scuola elementare “S. Ogni martedì mattina, infatti, nella Chiesa di San Gregorio Armeno, la celebrazione delle ore 9.30 si conclude con l’esposizione del suo sangue. Santa Patrizia: la storia La vita di Santa Patrizia è un miscuglio di luci e ombre, perché poche e scarne sono le fonti, che illuminano la sua nobile esistenza. A causa di eventi bellicosi, nel 1864 le reliquie sacre furono spostate nella Chiesa di San Gregorio Armeno, dove tutto’ora sono custodite all’interno di un’urna, bagnata in oro e in argento, impreziosita da gemme: Le spoglie, rivestite in cera, qui riposano, in custodia delle Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucarestia.”. S. Patrizia, dunque, resta viva nella tradizione Napoletana e il culto di millecinquecento (1500) anni non si può cancellare. Tanto forte era il flusso sanguigno, che le suore lo raccolsero in due ampolle, che ancora oggi lo custodiscono. Il suo nome è invocato nelle litanie dell’Ordo ad ungendum infirmos del secolo VII, Ordo conservato nel Monastero di S. Gregorio Armeno. Vi, La Cassa Armonica della Villa Comunale di Napoli (, Terme Romane di Agnano, lungo l’antica strada tr, La Chiesa di Sant Eligio Maggiore, con il suo fam, Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, la, Statua della Madonna di Piedigrotta, nei secoli è. Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito.