realizzata nel 1585 ,ora conservata nella Pinacoteca di Brera,Milano. Molte figure discutono tra di loro animatamente o gli voltano addirittura le spalle .Sono presentate completamente disinteressate alla presenza di Cristo alla tavola. La tradizione vuole che anche il pittore si sia autoritratto nella figura di spalle vestita di giallo a destra. La cena è spostata in un sontuoso palazzo in stile classico, ispirato dalle forme delle opere Palladiane.Mostra la vita quotidiana della ricca Venezia che, continua a celebrarsi pomposamente in feste e banchetti,con uno sfarzo che rimarrà insuperato fino al XVIII secolo.Questi elementi sono del tutto incompatibili con i luoghi sacri in cui gli eventi raffigurati si sarebbero svolti per la narrazione evangelica. Il Veronese and Giorgione in concerto : Diego Ortiz in Venice. Analizzare attentamente un’opera o un’immagine è un gesto rivoluzionario perché si offre come un atto di consapevolezza e ci da la possibilità di decidere il nostro futuro. Veronese Il dipinto intitolato Cena in casa Levi del Veronese nacque con il titolo di Ultima Cena. La cena in casa Leviè il titolo del grande olio su tela che rappresenta in realtà l’episodio del Vangelo detto Ultima cena. I funzionari del temuto organo di controllo cattolico contestarono alcune figure inserite nella scena. Le architetture sono ricche e sontuose. Quest’Ultima cena e considerata una profonda blasfemia,attirando l’ira del’inquisizione del Vaticano.Il tribunale del’inquisizione , impose a Veronese di modificare alcune parti del dipinto considerate irrilevanti alla gravità del soggetto,ma il pittore preferì di mutare il titolo in “Convito a casa di Levi”.La chiesa condanna la pittura per i suoi personaggi volgari (il servo che perde sangue dal naso),e propone il titolo “I ladri nella casa di Levi.” Veronese si difende d’avanti ai clerici dicendo Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte. A motivo del grande favore incontrato dall'opera, a Veronese furono commissionate nei decenni successivi numerose varianti, anche se di dimensioni ridotte, che passarono alla storia come le "Cene" del Veronese. Il Veronese fu costretto a cambiare il titolo al dipinto perché il suo lavoro venne contestato dal Tribunale dell’Inquisizione. Ancora qualche giorno di pazienza, grazie per la tua visita! Ognuno di questi personaggi ha il suo servo.La ricchezza dei costumi degli invitati, sontuosi ed eleganti, dai colori brillanti e motivi ricercati, le stoviglie , vasi di cristallo ,le pietanze , rappresentano la Venezia del tempo.Il quadro e ambientato in un posto con ricchi palazzi marmorei,con colone scanalate con capitelli corinzi,un architettura assomigliante a quella Palladiana. Per questi particolari irriverenti questo dipinto fu tra quelli citati nel processo dell’Inquisizione subito dal Veronese nel 1573. L’opera fu dipinta da Paolo Veronese, per il convento veneziano di San Sebastiano,(1570) che ospitava i frati della Congregazione di San Girolamo. Il tema sacro dell’Ultima Cena fu trasformato dal Veronese nella scenografica rappresentazione di un banchetto signorile. Il dipinto del Veronese fu realizzato con colori chiari e luminosi come tipico del suo stile. Incontro tra Antonio e Cleopatra di Giambattista Tiepolo, © ADO – analisidellopera.it – Tutti i diritti riservati. Il quadro e esposto a Santuario di Monte Berico,Vicenza. “La cena di san Gregorio Magno”, opera del 1572 di Paolo Caliari detto il Veronese, vista ogni anno da milioni di pellegrini, si potrà comunque osservare da una prospettiva diversa. Questo quadro scandalizza le autorità ecclesiastiche. Le più celebri “Cene” del Veronese sono la Cena in casa di Simone (Milano, Brera, 1570) il Convito in casa di Levi (Parigi, Louvre, 1573),la Cena in casa di Simone il fariseo. Uno studio più recente collega l'identità del musicista seduto dietro a Veronese, suonando la viola da gamba, con il teorico musicale e maestro di cappella del Regno di Napoli, Diego Ortiz.