Enea fondò quindi una città, chiamata Lavinio in onore del padre della sua nuova moglie, morto in battaglia. Quest'ultimo, per evitare che i discendenti del fratello potessero vendicarsi, uccise suo figlio e costrinse la figlia, Rea Silvia, a diventare sacerdotessa del tempio di Vesta, dato che ad esse era proibito sposarsi e, in tal modo non avrebbe avuto eredi. . Una città ricca di storia, di miti, di leggende che si sono susseguite nel corso dei secoli. La lupa li allattò fino a quando un pastore non li trovò e li accolse nella sua casa dando loro il nome di Romolo e Remo. Marco Tullio Cicerone, celebre oratore e uomo politico vissuto nel I secolo a.c.,illustra nella sua opera "La repubblica" i vantaggi naturali della posizione geografica di Roma. L'insieme delle centurie costituiva un' altra forma di assemblea del popolo: i comizi centuriati, che esercitavano funzioni giudiziarie e legislative. [...] I due fratelli, dopo essersi vendicati di Amulio uccidendolo, decisero di fondare una città nel luogo in cui erano stati trovati dalla lupa. Hanno inoltre il diritto di punire chiunque vogliano tra i soldati in servizio e sono autorizzati a spendere il pubblico denaro nella misura che credono opportuna. Il servizio militare era obbligatorio per tutti, e i clienti e i plebei, combattendo, potevano divenire cittadini. I patrizi potevano inoltre divenire protettori dei figli di un cliente, partecipare ai festeggiamenti per i loro matrimoni, indirizzarli verso un lavoro o una professione. La storia presenta molte varianti ma esistono dei punti in comune che si susseguono in tutte. Romolo divenne quindi l’unico fondatore di Roma. Sono i consoli, poi, che introducono le ambascerie davanti al senato. Ogni famiglia romana, infine, riservava un culto speciale a proprie divinità particolari che proteggevano la casa e l'unità familiare: i Lari e i Penati. Il senato controlla in primo luogo l'aerarium, in quanto ha competenza su tutte le entrate e le uscite. Inizialmente, essa era una vera e propria città-stato come Atene e Sparta, ma, a differenza delle città greche, riuscì a creare in pochi secoli un vero e proprio impero in tutto il Mediterraneo. Secondo la leggenda tutto ebbe inizio da Troia. Il mito parte con il racconto della fondazione della città ad opera di Romolo, figlio di Rea Silvia, discendente della stirpe di Alba Longa. Per quale ragioni si diffuse tale leggenda? Infatti questo era composto da 3000 fanti e da 300 cavalieri, comandati da tre tribuni, uno per ogni tribù. Inoltre il legame tra la fondazione della città e la vicenda troiana si inseriva in una vera e propria azione di propaganda rivolta ai coloni greci dell'Italia meridionale, stabilendo un rapporto diretto tra Roma e la Grecia. Questo gesto veniva considerato un oltraggio. La fondazione di una città partiva da un rito che consisteva nel tracciare un solco quadrato con un aratro, solco che rappresentava il perimetro della futura città. I successori di Enea si avvicendarono al trono pacificamente fino a quando il trono spettò a Numitore, il quale fu cacciato dal fratello minore Amulio. Gli antichi storici greci e romani fissarono in un anno corrispondente al nostro 753 a.c. la data ufficiale della fondazione di Roma. Questo perché la giustizia nel mondo antico non era sempre gestita dallo Stato. In questo modo si affermava che Roma era una città voluta dagli dèi. . Abbandonati dalla madre in una cesta sul fiume Tevere, i due gemelli furono dapprima allattati da una lupa e vennero poi salvati da un pastore, che li allevò fino a quando non divennero adulti. Questi scatenerà una guerra ma, alla fine sarà costretto a cederla all’eroe. Il luogo da lui prescelto era anche ricco di acque e salubre, mentre tutt'intorno la regione era malsana: i colli infatti erano ventilati e offrivano ombra alle valli.