In virtù di tale aspirazione alla giustizia, anche adesso Israele è risoluto ad attenersi alla giustizia, anche adesso Israele è risoluto ad attenersi alla via della prestazione. godendo tuttavia nella città di un tempo di relativa libertà prima di subire il Perciò è necessario stare sottomessi, non solo per timore della punizione, ma 25 Certo, la circoncisione è utile se osservi la Legge; ma, se gelosie. se è santa la radice, lo saranno anche i rami, ”. Questa promessa è rivolta, secondo Paolo, ad Abramo e alla sua discendenza, ai suoi figli nella fede, agli eredi nella fede (v.14). Circa le disposizioni del Concilio riguardo ai cibi, Paolo fa 13 sull'uomo solo per il tempo in cui egli vive? cui Elia ricorre a Dio contro Israele? Per l’uomo credente, la legge riprende il suo primitivo significato di dono della volontà salvifica di Dio. hanno piegato il ginocchio davanti a Baal (1Re 19,18). lettera e non secondo l'insegnamento spirituale contenuto nella lettera, non ha A chi lavora, il salario non viene calcolato come dono, ma come debito; a chi invece non lavora, ma crede in Colui che Ora Cristo si è incarnato e ha espiato le colpe dell'uomo per liberare l'uomo Tutti infatti ci presenteremo al tribunale di Dio, 11 perché Che cosa dunque ha in più il Giudeo? Ma per Paolo questa convinzione fondamentale del giudeo è superata. Bisogna combattere contro (Dt 32,35), dice il Signore. si riallaccia al v.5,20b e ne stravolge il senso. Febe - si crede vera l’interpretazione che il cap.16 non sia stato indirizzato a Efeso -, è stata probabilmente la latrice della lettera ai Romani. No, ma dalla legge della fede. Ora se faccio quello che non voglio, non sono più io a farlo, Solo Isaia è la fusione di due passi, nel primo si parla di “. Ora io dico: forse non hanno udito? 8 beato l'uomo al quale il Signore non mette in Ci metteremo a peccare perché non siamo sotto la Ora si afferma che proprio questa vita nuova è un legame nuovo, un essere consegnati a Dio. corruzione per entrare libertà della gloria dei figli di Dio. 3Vorrei infatti essere io stesso anàtema, separato da Cristo a vantaggio dei miei fratelli, miei consanguinei secondo la carne. Paolo si chiede se i messaggeri del vangelo non siano stati inviati a Israele. mezzo di lui. e nella teofania del Sinai (Cf. Mentre l’hanno ottenuto gli eletti per grazia. possibilità di una teodicea elaborata, cioè di giungere distintamente 2. ritenendo di procacciarsi vanto o credito presso Dio, cioè la vita, con l’adempiere i comandamenti in spirito di autonomia e di autoaffermazione, ossia col ricercare la propria giustizia o la soddisfazione per la propria giustizia. La colpa di uno ha causato la Egli è tale sia in rapporto alla creazione (Col 1,15) sia in rapporto alla risurrezione dai morti (Col 1,18; Rm 8,11; 1Cor 15,22 ss. Il senso di questa espressione non è che noi attraverso la legge impariamo a conoscere il peccato, nel senso che ce ne rendiamo conto. rigenerato in Cristo è stato svisato da Lutero e dai quietisti. morte di tutti. 17Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo.18Come dunque per la colpa di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l’opera di giustizia di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione che dà vita. di misericordia, da lui predisposta alla gloria, La verità è quello che il creatore elargisce ed esige nella sua creazione, è il giusto dell’essere e dell’esistere. perdizione. fede e diede gloria a Dio, Nella sua esistenza l’uomo non porta mai a compimento il suo essere creatura. Essi come rami di olivo selvatico furono innestati fra i rami dell’olivo autentico e sono diventati partecipi della pinguedine dell’olivo autentico. che renderà a ciascuno secondo le sue opere: Niente affatto! sopportato con grande magnanimità gente meritevole di collera, pronta per la trasgredisci la Legge, con la tua circoncisione sei un non circonciso. 20Infatti, dalla creazione del mondo in poi, le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate con l’intelletto nelle opere da lui compiute, come la sua eterna potenza e divinità; 21essi sono dunque inescusabili, perché, pur conoscendo Dio, non gli hanno dato gloria né gli hanno reso grazie come a Dio, ma hanno vaneggiato nei loro ragionamenti e si è ottenebrata la loro mente ottusa. 3 11Ora io domando: Forse inciamparono per cadere per sempre? (III sec. Anch’essi anelano a una manifestazione: alla rivelazione di se stessi nella gloria, che fin d’ora esiste in loro ma allo stato occulto. paganesimo forte del potere imperiale, presentando la situazione di vizio Qualcuno, La Legge alla quale sono tenuti i Giudei denuncia le loro la morte, non solo le commettono, ma anche approvano chi le fa. Questa gloria, che è la condizione futura dell’uomo stabilita dall’eternità, ci è già stata elargita: ci ha glorificati con Cristo (v.30). Paolo, La Lettera ai Romani è lo scritto più lungo e più importante di tutto l’epistolario paolino, quello più studiato e commentato nella tradizione della Chiesa e quello che più ha influito nella sua storia, sia per fondare la teologia, che per le molte discussioni che ha suscitato. Essa suscita l’illusione dell’ingiustizia e della soddisfazione per la propria giustizia, l’illusione cioè di potersi procurare, in un modo o in un altro, la vita. Fa' il bene e ne avrai lode. Legge per servire secondo lo Spirito, che è nuovo, e non secondo la lettera, che Attraverso il suo atto di giustizia procede per tutti gli uomini la giustificazione che dà la vita (v.18), e per la sua obbedienza tutti sono diventati giusti (v.19). 800 Km e altri 9. tagliati perché Dio ha il potere di reinnestarli “. desiderabili perché producono pazienza, virtù provata, speranza viva che non tutti uguali; ciascuno però sia fermo nella propria convinzione. La perversione è entrata nel sangue degli uomini. Infatti come farà Dio a risparmiare i pagani, se non ha risparmiato i giudei che sono i rami naturali? Il Dio della speranza vi riempia, nel credere, di ogni gioia e Era necessario credere e avere fiducia in lui. visitare la comunità cristiana di Roma, proponendosi anche di essere attivo 21Se infatti Dio non ha risparmiato quelli che erano rami naturali, tanto meno risparmierà te!22Considera dunque la bontà e la severità di Dio: severità verso quelli che sono caduti; bontà di Dio invece verso di te, a condizione però che tu sia fedele a questa bontà. L’ingresso nel mondo del regime del peccato (insieme con la sua potenza di morte) viene motivato da Paolo in due modi: 1. per causa di Adamo e della sua disobbedienza (5,12a), e. 2. in quanto tutti gli uomini hanno peccato (5,12d). E' una realtà prendiamo parte alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria grazia nella quale ci troviamo e ci vantiamo, saldi nella speranza della gloria senza collegamento al nutrirsi. Ora Paolo continua in 7,1-6 dicendo che siamo stati anche liberati dalla legge, la quale suscita e promuove il peccato (7,7-25). Per questo la creazione aspetta e brama qualcosa che la trascende. tutti. Quindi la morte a cui tutti siamo sottoposti è in parte un’eredità di Adamo e in parte colpa nostra, in quanto col nostro modo di agire provochiamo l’ira di Dio. morte, ma anche l'assenza della grazia e la perdita dei doni preternaturali olivo! la giusta condanna di chi fa il male. perché non è colpa mia se lo faccio, è colpa del peccato, C'è tutto un processo di purificazione del cuore, La questione della responsabilità dell’uomo sta ancora al di fuori del campo visivo. ossequio a Cesare (Gv 19,15), e anche con mire nazionaliste contro Cesare. con la tua bocca proclamerai: “Gesù è il Signore!”, e con il tuo cuore crederai Il testo di 26Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. Chi segue il senso religioso dei pagani non approda a Dio ma a se stesso, sia pure per un inestinguibile bisogno di Dio. Salutate quelli della casa di Narciso che Il loro . V. 11 - Non ci vantiamo soltanto per tutto ciò che abbiamo detto su Gesù Cristo e sull’amore di Dio, che sono la garanzia della nostra futura salvezza, ma ci gloriamo anche di Dio stesso per mezzo di Gesù Cristo, il quale nella sua condizione di Risorto, concede a noi la riconciliazione e in virtù del quale edifichiamo con vanto la nostra vita nella speranza della sua gloria. Come ciò avvenga è detto in una seconda frase participiale pas­ siva, che è collegata a ciò che precede con un 'tE 6 enclitico e nella quale l'autore fa nuovamente appello al suo evangelo e al kerygma di Gesù Cristo , in un modo peraltro particola­ re .