Luigi Pirandello nacque ad Agrigento il 28 giugno 1867 da una famiglia borghese piuttosto benestante. Colbert presenta a Luigi XIV i membri dell’Académie des sciences nel 1667. Nel 1715 Luigi XIV morì, lasciando una Francia esausta e avendo visto crollare la sua ambizione di sottoporre l’Europa al primato francese. Dopo che già nel 1693-94 una terribile carestia aveva colpito la Francia, una nuova tremenda carestia, accompagnata da epidemie, infuriò nel 1709-10, e seminò la morte così da ridurre di un quarto circa la popolazione. Notizie, foto, video di Scienza, Animali, Ambiente e Tecnologia - Focus.it. 4 A Luigi XIV viene tradizionalmente attribuita la frase “L’Etat c’est moi” (ovvero: “Lo Stato sono io”), che riassume efficacemente la sua visione della monarchia assoluta, anche se si tratta probabilmente di una frase apocrifa. Il cardinale, che aveva retto le sorti della Francia (v. anche Francia, storia della) in un periodo in cui i grandi aristocratici avevano cercato di indebolire fortemente la corona a proprio vantaggio, fu il suo più fidato e ascoltato consigliere ed esortò il giovane sovrano a stroncare inflessibilmente la nobiltà riottosa e ad affermare il proprio potere assoluto. La Dichiarazione fu ripetutamente condannata dalla Chiesa romana ma rimase valida in Francia. Luigi XIV s’impegnò anche ad accentrare e verticalizzare l’amministrazione dello Stato, di cui il re doveva essere il centro pensante e dirigente 4; sotto di lui i ministri, riuniti nel Consiglio, recepivano e attuavano le sue disposizioni, mentre a livello locale il suo potere e la sua presenza erano rappresentati fisicamente dagli intendenti. Per quanto  riguardava le cose di questo mondo, il re non aveva ormai altro superiore che Dio stesso: era veramente assoluto, cioè “sciolto” (dal latino absolutus) da ogni vincolo umano. Tra 1713 e 1714 i trattati di Utrecht e Rastatt posero fine a una guerra che aveva ormai logorato tutte le parti belligeranti e fissarono un nuovo status quo europeo: la corona spagnola passò a Filippo V, nipote di Luigi XIV, ma a patto che restasse sempre divisa da quella francese; gli Asburgo d’Austria ereditarono i possedimenti spagnoli in Italia e nelle Fiandre, mentre l’Inghilterra rafforzò la sua potenza navale e coloniale ottenendo Gibilterra e Minorca e diversi possedimenti francesi in Nord America. Per poter realizzare il suo ambizioso progetto, Luigi XIV … Nel 1710 il re ordinò che il convento di Port-Royal, centro del giansenismo, venisse raso al suolo. 3 Si definiva nobiltà di toga (noblesse de robe, in francese), per distinguerla dalla nobiltà di spada, quella parte della nobiltà che aveva ottenuto il proprio titolo acquistando ed esercitando delle cariche amministrative o giudiziarie; si trattava quindi di una nobiltà più recente, uscita spesso dai ranghi della borghesia, ma dotata di risorse economiche e con un forte spirito di corpo. Luigi XIV preferì allora venire a patti e firmò il Trattato di Aix-la-Chapelle ( conosciuto anche come Trattato di Aquisgrana, 2 maggio 1668), accontentandosi di qualche piazzaforte nelle Fiandre. Ma per esportare occorreva produrre dei beni che fossero richiesti sul mercato estero: furono così istituite delle manifatture di Stato (come la fabbrica di arazzi dei Gobelins o quella di porcellane di Sèvres) e incentivate quelle manifatture privilegiate che producevano, in regime di monopolio, beni di lusso di grande qualità, da esportare a prezzi molto più elevati. La Spagna e l’Impero si schierarono allora al fianco dell’Olanda e il conflitto si allargò al Mediterraneo. Gli stessi obiettivi di grandezza perseguiti con le armi per mezzo secolo non furono mai pienamente raggiunti e la Francia profuse sangue e denaro per ottenere un primato europeo che le sfuggì sempre e non le fu mai riconosciuto dalle altre potenze, mentre contribuì indirettamente al rafforzamento di una nuova rivale, l’Inghilterra. © Copyright 2020 Mondadori Scienza Spa - riproduzione riservata - P.IVA 08386600152. L’Olanda resistette con estrema determinazione e riuscì a mantenere intatto il suo territorio.