e Fax (+39) 045 7220014 Novembre – Marzo: dalle ore 8.00 alle ore 18.00 Email info@madonnadellacorona.it, © 2020 Santuario Madonna della Corona • P. Iva 00108330234 • Il Santuario si trova a Spiazzi in una delle località più suggestive dell’alta Italia. Tra il 1434 ed il 1437 S. Maria di Montebaldo, passò in proprietà ai Cavalieri di San Giovanni, o del Santo Sepolcro, presenti a Verona dal 1362 come commenda di San Vitale e Sepolcro, che conservarono la proprietà del Santuario fino allo scioglimento con provvedimento napoleonico nel 1806. Queste notizie, qui fugacemente accennate, vengono ampiamente descritte nella presente pubblicazione, curata dal professor don Dario Cervato, docente di Storia della Chiesa e stimato ricercatore della Diocesi di Verona. Martedì 08.09 – Festa della natività di Maria – Sante Messe alle […] Leggi tutto », Località Santuario, 1 Nel XV secolo era un romitaggio; la prima chiesa venne inaugurata nel 1530, dopo la visita del vescovo Gian Matteo Giberti. Ti prego, intercedi presso Dio per me. Martedì 08.09 – Festa della natività di Maria – Sante Messe alle […] Leggi tutto », Località Santuario, 1 Nel 1982 al Santuario venne attribuito il titolo “basilica minore”. Il Santuario della Madonna della Corona è forse uno dei più caratteristici, sia per l’originalità del paesaggio che lo circonda, sia anche per la sua storia. Giuseppe Carraro – oggi Servo di Dio – il 4 giugno 1978, compiendovi l’ultimo gesto solenne del suo episcopato. Nei giorni feriali sarà invece possibile scendere con l’auto fino al parcheggio […] Leggi tutto », Cari fedeli, Di seguito trovate elencate le celebrazioni per i mesi di settembre, ottobre e novembre 2020: In settembre e ottobre le Messe festive sono alle 9 -10,30 – 12 – 15,30 – 17. La storia del Santuario della Madonna della Corona. Santuario della Beata Vergine del Rosario. Per il mese di novembre, sono previste le seguenti Celebrazioni: Sabato 21.11 – Memoria della Presentazione di Maria al Tempio – Messa alle 10,30. Viene detto “della Corona”, perché anticamente era chiamato “ la Corona ”, a motivo della corona … Privacy e cookie policy • Credits Slowmedia. Gianmatteo Gilberti, che il 10 maggio 1530, volle recarsi in visita alla venerata immagine. 451 | seconda edizione 2007 . Sarà possibile usufruire di tale servizio solo la domenica e fino all’8 di dicembre, salvo disagi dovuti all’eventuale presenza di neve sulle strade. A questo periodo sembra risalire il gruppo in pietra della Pietà poi venerata come Madonna della Corona. dell’Adorazione; al 1916 risalgono l’Ecce Homo e i due Angeli oranti, nella cappella delle Confessioni; infine nel 1919, poco prima di morire, l’altorilievo dell’incontro di Cristo con Sua Madre. Mentre una volta vi si accedeva solamente attraverso una salita di gradini dal paese di Brentino in Vallagarina, oggi è raggiungibile anche attraverso una strada asfaltata dopo il paese di Spiazzi, che termina in una galleria scavata nella roccia nel 1922, dove è esposto il dipinto della Madonna. Un pensiero di riconoscenza va rivolto pure all’attuale rettore del Santuario Mons. Nel corso del Cinquecento vennero realizzate le due scale di accesso tuttora visibili: la più ampia, di 556 gradini, che dalla fonte di Spiazzi, poi denominata “Fonte dell’Indipendenza”, scendeva al ponte del tiglio, e quella più stretta, di 234 gradini, ricavata nella roccia lungo l’originario strettissimo percorso che conduceva dal ponte alla chiesa. Rientra in questa sensibilità anche il coraggioso gesto compiuto da uno fra i più significativi, illuminati, operosi e celebri vescovi di Verona Mons. Nel 1900 le statue rappresentanti: San Giovanni Evangelista e Santa Maria Maddalena, visibili in nicchie sporgenti sulla facciata, e l’Addolorata in piedi, ora collocata nella cappella delle confessioni; tra il 1912 e il 1913 la statua di San Giuseppe e quelle dei due santi patroni dei Cavalieri di Malta, Santa Toscana e San Giovanni Battista, le 14 formelle della Via Crucis, sui pilastri della navata centrale del Santuario e le formelle in gesso dei sette dolori della Madonna, ora nella Cappella – le statue bronzee delle stazioni della Via Crucis lungo la strada che dalla Residenza “Stella Alpina” porta al Santuario. L’assetto complessivo dell’intera area del Sant… Sorge aggrappato sulla roccia dei monti che lo circondano, a 774 metri sul mare, a strapiombo sulla valle dell’Adige. Nel frattempo vennero risistemate le vie d’accesso grazie al contributo del commendatore Tancredi venne costruito in una cavità del monte un ospizio per le necessità di alloggio dei pellegrini sempre più numerosi. Nel XV secolo era un romitaggio; la prima chiesa venne inaugurata nel 1530, dopo la visita del vescovo Gian Matteo Giberti. Nel 1928 furono fatti alcuni ritocchi all'altare maggiore nella nicchia della Madonna. Il santuario è il punto terminale del cosiddetto Cammino dei due Santuari, che inizia nel santuario della Pieve di Chiampo, attraversa sette valli delle Prealpi Venete e arriva al Santuario della Madonna della Corona. Domenica 22.11 – Festa di Cristo Re dell’universo – Messe alle 10,30 […] Leggi tutto », Cari fedeli, ci teniamo a comunicarvi che nel mese di novembre la disponibilità del servizio bus navetta subirà delle variazioni. Per poterla percorrere ci sono delle tradizioni da seguire: La devozione alla Madonna della Corona è documentata in molte località della Diocesi di Verona e di Vicenza, e particolarmente nelle parrocchie dalla Lessinia. Il motivo tuttavia più importante dell’attrattiva esercitata sui numerosi pellegrini è costituito certamente dalla sincera devozione alla Madonna, rappresentata dall’immagine dell’Addolorata, ai piedi della quale si legge la data 1432. Spiazzi di  Ferrara di Monte Baldo – il medaglione ricordo della visita papale, dal 1993 all’esterno del Santuario; Email info@madonnadellacorona.it, © 2020 Santuario Madonna della Corona • P. Iva 00108330234 • Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Santuario della Beata Vergine del Rosario. Emilio Paor di Trento, la chiesa fu ampliata e dotata di una nuova facciata in stile gotico, ornata di marmi; la conclusione dei lavori fu solennizzata il 17 settembre 1899 con la cerimonia d’incoronazione della statua dell’Addolorata. L’assetto complessivo dell’intera area del Santuario è documentato in due preziosi inventari, del 1724 e del 1744, ed è perfettamente visibile in una bellissima incisione eseguita nel 1750 da Giovanni Antonio Urbani su incarico del rettore don Giancarlo Balbi. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. Lungo la parete destra del Santuario è esposto un vero patrimonio storico-artistico rappresentato dagli ex voto: 167 tavolette di diverse dimensioni di cui la più antica risale al 1547 e rappresenta il salvataggio miracoloso di una donna che sta per annegare nell’Adige a Verona. Questo luogo è la meta ideale per chi desidera unire momenti di preghiera e serenità interiore a occasioni per rilassarsi e godere in tutta tranquillità degli spettacoli che la natura può offrirvi in questo luogo incantevole. La piccola scultura in pietra dipinta è, in effetti, del primo Quattrocento, ma fu donata, certamente come ex voto da Ludovico di Castelbarco, nel 1432. La leggenda dice che l'immagine dell'Addolorata sia miracolosamente apparsa nel 1522, al tempo dell'occupazione turca di Rodi dove essa sarebbe stata in precedenza custodita. – il paliotto dell’altare con le tre formelle bronzee raffiguranti la Natività, la Crocifissione e la Pentecoste, separate da quattro lesene dedicate agli Evangelisti; ai lati due formelle dedicate alla chiesa veronese, mentre la parte retrostante è suddivisa in tre campiture, contenenti ai lati due invocazioni mariane e al centro il cuore della Madonna trafitto da sette spade; Le Messe feriali sono alle 10,30 e alle 15,30. Divenne santuario nel 1625, quando i cavalieri di Malta fecero riedificare la chiesa, che venne poi completata nel 1680. Non va dimenticata la visita che il Papa Giovanni Paolo II volle riservare al Santuario della Corona il 17 aprile 1988 come significativa conclusione della sua intensa giornata e mezza di celebrazioni, incontri, discorsi con personalità e istituzioni ecclesiastiche e civili di Verona. Il Santuario diocesano di Verona della Madonna della Corona è aperto tutto il tempo dell’anno con i seguenti orari: