No upcoming show times. Una grande festa che, come ha sottolineato Rodolfo Giampieri, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, evidenzia l’importanza della città dorica, scelta per questa celebrazione nazionale. Dal 1964, la ricorrenza è stata definitivamente riportata al 10 giugno. pubbli@cremonaoggi.it, Ed. Capitanerie di Porto – Guardia Costiera. www.optimacomunicazione.it All'epoca ogni singola Forza Armata ebbe l'opportunità di scegliere il giorno in cui celebrare la propria festa: per la Marina Militare fu indicata la data del 10 giugno quale ricordo di una delle più significative ed ardite azioni compiute sul mare nel corso della 1ª Guerra Mondiale: l'impresa di Premuda. Nel periodo dal 1950 al 1964 la festa fu celebrata il giorno di Santa Barbara (4 dicembre). Home Page / Stato Maggiore della Difesa / Il Capo di Stato Maggiore della Difesa / Messaggi / Archivio storico Messaggi, Invia questa pagina a un amico Mario Silla Letterio Donato: Marò Francesco Bagnato. Continuando la navigazione accetterai automaticamente l’utilizzo dei cookie. Nelle acque del porto dorico, oltre ai sommergibili, uno schieramento di navi d’eccezione che hanno attirato oltre 31 mila visitatori accorsi per salire a bordo della flotta. Un’accoglienza straordinaria, quella riservata da Ancona alla Marina Militare Italiana, come ha evidenziato l’Ammiraglio Valter Girardelli, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Italiana: «Non poteva essere altrimenti visto il millenario legame che unisce la città di Ancona al mare». Negli anni 1940 e 1941 la celebrazione fu caratterizzata da un tono decisamente minore, tornando, malgrado gli avvenimenti della guerra in corso, a toni solenni nel 1942. Quello della stabilizzazione delle aree è il vero obiettivo delle nuove missioni internazionali di sicurezza. Una storia lunga 157 anni, quella della Marina Militare, fondata nel 1861 come Regia Marina. Dopo 12 anni la Festa della Marina Militare è tornata a Taranto. Aonzo) si portava all'attacco della Tegetthoff, ma uno dei siluri lanciati non si sganciò dal­le tenaglie, l'altro non esplose. del Cremonese. In programma anche un’edizione speciale del festival, Il nuovo brano della pianista anconetana è uscito il 15 ottobre e anticipa l’album omonimo. Il cacciatorpediniere au­striaco alla sinistra di Riz­zo, accortosi del lancio, di­resse per tagliare la ritira­ta al MAS 15, che stava compiendo l'evoluzione, ed a mettersi sulla sua scia ad una distanza da 100 a 150 metri aprendo il fuoco di un sol pezzo con colpi ben diretti, ma leggermente al­ti che scoppiavano di prora. Sede legale: Viale Papa Giovanni XXIII, 6 - Jesi (AN) Viva la Marina Militare!Viva le Forze Armate!Viva L’Italia! info@optimacomunicazione.it, L’arresto di un ladro fa scoprire una soffitta dormitorio per sbandati, Nuova area Covid all’Inrca di Ancona, Silvetti e Dai Pra: «Pazienti anziani trasferiti con pioggia e freddo», Ancona, l’antenna di Pietralacroce è dichiarata illegale. Tentativo di accesso al sito da un browser protetto nel server. redazione@cremonaoggi.it, Telefono redazione La Croce Rossa Italiana garantisce assistenza sanitaria, Logo di superamento della verifica tecnica secondo la legge 4/2004 - vai alla pagina dedicata alla Croce Rossa Italiana, Valida il codice XHTML della pagina corrente - collegamento al sito, in lingua inglese, del W3C, Valida il codice CSS - collegamento al sito esterno, in lingua inglese, del W3C. Il piano dell'Ammiraglio Horty era chiaro: attaccare all'improvviso le unità di vigilanza del Canale di Otranto e le forze leggere di protezione italo-franco-inglesi distruggendole prima che la parte più consistente della flotta alleata, concentrata a Taranto e a Corfù, potesse intervenire.I siluri di Luigi RIZZO, colpendo una importante aliquota delle forze austriache e facendo crollare l'elemento sorpresa, troncarono l'impresa sul nascere, costringendo la flotta austriaca a rinunciare definitivamente all'ambizioso progetto. Nel nostro gruppo sono mancati due Amici, due Marinai, due Fratelli che desideriamo ricordare: Carlo D’Avossa e Adolfo Demaldè. Precedentemente al 1939, la festa della Marina veniva celebrata il 4 dicembre, festa di Santa Barbara patrona della Forza Armata.Istituita la giornata celebrativa e scelta la data 10 giugno, la festa fu celebrata per la prima volta proprio nel 1939 con solenni cerimonie in tutte le piazze marittime militari, a bordo delle Unità Navali e all'interno di tutti gli stabilimenti di lavoro.A Roma affluirono per la circostanza ventiduemila marinai, con 150 stendardi di unità di superficie e 105 di sommergibili.