Il 18 marzo 1212, domenica delle palme, la giovanetta Chiara si recò in duomo per ricevere la palma benedetta; nella notte poi, accompagnata da una amica, uscì dalla casa paterna e nascostamente scese nella chiesa rurale di S. Maria degli Angeli, dove l'aspettava S. Francesco con i suoi frati. With Edda Albertini, Massimo Serato, Nyta Dover, Lamberto Picasso. In un altro cassone, cosparsa di pepe contro le tarme, serbava la lana più soffice, comprata nel fondaco di Pietro di Bernardone. mia, fa’ quello che ti ho detto, e abbi buona confidenza nella Provvidenza di Dio. Ortolana Fiumi (XII secolo – Assisi, prima del 1238) è stata una religiosa italiana, venerata come beata dalla Chiesa cattolica. Di famiglia nobile, apparteneva alla nobile famiglia dei Fiumi, è una suora appartenente all'ordine di Santa Chiara (clarisse). - Preparatemi l'orciolo e mettetelo sul muro. Chiara nasce da una nobile famiglia nel 1194, da Favarone di Offreduccio di Bernardino e da Ortolana. Fece per toglierlo di sul muro, ma lo senti più pesante del solito. <> mia, fa' quello che ti ho detto, e abbi buona confidenza nella Provvidenza di Dio. Già il suo nome di Agnese, derivato da quello di agnus, agnello, e portato da migliaia di donne e da molte Sante, dopo l’antica Martire romana, ce la dipinge mite e mansueta, senza però farci dimenticare che anche a lei, come alla sorella maggiore, va attribuita una fermezza di carattere eccezionale e quasi virile, soprattutto nell’osservanza più rigorosa della Regola francescana nella sua più assoluta durezza. Le sue mani aristocratiche s’indurirono di calli, il suo volto delicato s’íncósse al sole, ma tra le rughe, come tra i solchi dell’orto, anche per la vecchia signora, fiorì la letizia dell’anima finalmente in pace. « E quel terreno – diceva la Regola – non si coltivi se non come orto per il bisogno delle suore ». Chiara nacque in Assisi nell’anno 1192, in seno ad una famiglia tra le più potenti e nobili della città, dai coniugi Favarone di Offreduccio e Ortolana Fiumi, donna di carità e pietà non comuni. Specchio di perfezione. Santa Chiara di Assisi. ]��5��a����y�+�~�9�+���`���6|�F�6��5R�������]�~��P�Uva�ʚە�팬���
���1�0�x�z�e�i�jn�N7���=����i�_ݰ���8�%�dg��7�֍�U�_��HS���j����K��Il���V�yp di M. Havard de la Montagne, Parigi 1917; S. Chiara d'Assisi nel cinquantesimo dell'invenzione del corpo, Assisi 1899. �R>A�A��{��
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k��h��t7{��aX7ᅭ}A3�=mE������q=��K&����j`��e . Una madre premurosa e servizievole, ma insieme inflessibile nei riguardi della Regola. La leggenda ha insistito, con abbondanza di particolari, sui contrasti tra la decisione delle due fanciulle, Chiara e Agnese, e quella della famiglia, che non voleva permettere il loro abbandono del mondo e quale abbandono! Culto. - Com'è possibile sminuzzare mezzo pane in cinquanta pezzi ? *�Dv\�rIx�. Ma ora le figlie, ad una ad una, seguendo lo esempio di Chiara, erano uscite di casa, lasciandola sola, a guardia di tutta quell’inutile ricchezza. La tradizione della Chiesa raccomanda di pregare sette volte al giorno. Ortolana dei Fiumi, vedova di Favarone, avrebbe desiderato per le proprie figlie un onorato matrimonio. L’orciolo era pieno d’olio finissimo e limpido. E un giorno, anche la vedova di Favarone distribuì ai bisognosi i corredi gelosamente conservati; fece rinunzia del suo stato sociale; abbandonò il suo palazzo e a piedi nudi uscì dalla Porta. Chiara domandò il perché di quel ritardo. Fu la moglie di Favarone di Offreduccio degli Scifi, nonché la madre di santa Chiara di Assisi e sant'Agnese di Assisi. Annesso al convento si trovava un piccolo appezzamento di terreno. E mentre la dispensiera spezzava il pane, Chiara pregava, e il pane aumentava, diventando sufficiente alla fame delle cinquanta suore digiune. Q�%�$1��D����x1��e���{9��:'%��K)�>�� �G�7}�-q���ļhtL�������y���?�xI�KK��!����d���9n�y�Y��0��rC=
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u V�+�� Z��j Sono nomi molto belli, di donne e fanciulle di Assisi, che si direbbero quasi simbolici di quelle ” colombe deargentate ” che a San Damiano ebbero il primo nido: Ortolana, Agnese, Beatrice, Pacifica, Benvenuta, Cristiana, Amata, Illuminata, Consolata…
I primi tre nomi appartengono a tre donne della stessa famiglia di Santa Chiara: quello di Ortolana alla madre; quelli di Agnese e di Beatrice a due sorelle. Un giorno già era sonata l’ora della cena e in convento non si trovava che un solo pane. Thomas of Celano, Philadelphia 1910; Sainte Claire d'Assise... par Thomas de Celano..., trad. Chiara, Agnese e Beatrice avevano scelto tesori che la ruggine non poteva intaccare e le tarme non potevano rodere. I cassoni, nel palazzo cittadino, sembravan arche di morte, mentre, a San Damiano, l'assoluta povertà spandeva profumo di vita santa. I primi tre nomi appartengono a tre donne della stessa famiglia di Santa Chiara: quello di Ortolana alla madre; quelli di Agnese e di Beatrice a due sorelle. Vita di Santa Chiara Assisi vanta di aver dato i natali ad un altro personaggio che insieme a San Francesco ha significato molto nella storia e nella vita della Città. franc. Festa di S. Agnese (sorella di S. Chiara). E un giorno, anche la vedova di Favarone distribuì ai bisognosi i corredi gelosamente conservati; fece rinunzia del suo stato sociale; abbandonò il suo palazzo e a piedi nudi uscì dalla Porta. Ma Chiara, sicura di sé, ripeté l'ordine. La madre, recatasi a pregare alla vigilia del parto nella Cattedrale di Chiara divenne così la madre della propria mamma. – Siamo senz’olio – gli disse un giorno Ortolana. Di lì a poco Fra Bentivenga ripassò a prender l’orciolo. La madre, Ortolana, e la sorella più giovane, Beatrice, che avevano entrambe seguito Chiara e Agnese nell'Ordine, erano già morte. Scese per la viottola tra gli olivi, bussò al convento di San Damiano e chiese alla propria figlia di accoglierla come una figlia. Nota caratteristica della santa fu la sua illimitata fiducia nella divina provvidenza, per la quale non volle mai possedere né case, né campi, né denari, né altro. Vel 1255 fu canonizzata. Frate Bentivenga era il più assiduo. Una madre premurosa e servizievole, ma insieme inflessibile nei riguardi della Regola. In questa occasione ricevette la bolla papale che confermava la sua regola; il giorno dopo, 11 agosto, morì. Passerò più tardi a toglierlo. Nel coro del poverissimo conventino di San Damiano, ad Assisi, si possono ancora leggere i nomi delle prime compagne che seguirono Santa Chiara e l’esempio di San Francesco sulla via della totale rinunzia e dell’assoluta povertà. L'orciolo era pieno d'olio finissimo e limpido.