Sulla cantoria in controfacciata si trova l'organo a canne Tamburini opus 414, costruito nel 1953. Poichè perseverava nella sua fede cristiana, venne fustigata e condannata alle belve nel Circo Massimo. L'edificio, danneggiato dai Normanni nel sacco di Roma (1084), fu oggetto di restauro sotto il pontificato di Pasquale II; inoltre, in seguito ad un incendio, papa Callisto III, tra il 1455 e il 1458 fece demolire le prime quattro campate delle navate centrale e laterale sinistra. Infine la condussero al decimo milliario della Via Ostiense e la decapitarono. Particolare degli affreschi della navata centrale. Lombardi, è contornato da affreschi raffiguranti il martirio di Santa PriscaV.M. Sabato, 14 Novembre 2020. Lombardi, è contornato da affreschi raffiguranti il martirio di Santa PriscaV.M. Canale ufficiale della Parrocchia Santa Prisca all'Aventino Parrocchia di Santa Prisca all'Aventino - Roma La chiesa di S.Prisca, dedicata alla martire omonima, fu costruita ai tempi di Onorio I, tra la fine del IV secolo e gli inizi del V, sul grande Aventino, uno dei colli più famosi di Roma, ricco di memorie religiose cristiane e pagane. Allo stesso pittore si devono anche gli affreschi del presbiterio, che rivelano l'esistenza di una volta, poi demolita. Telefono: O6 5743798 L'altare maggiore, opera barocca dell'arch. [11], La navata centrale è coperta con soffitto ottocentesco a cassettoni lignei e, al disopra delle arcate che danno sulle navate laterali, vi sono degli affreschi raffiguranti Apostoli, angeli e santi; essi furono realizzati dal pittore fiorentino Anastasio Fontebuoni (1571-1626) nell'anno 1600. La facciata della Parrocchia è stata rifatta nel XVI secolo dall'Architetto C. Lombardi di Arezzo durante il pontificato di Clemente VII. [8], Nel 1933, nell'area della chiesa vennero condotti degli scavi archeologici che misero in luce i resti della domus romana del I secolo e, nel 1940, anche di un mitreo. Presenta un timpano imponente, poggiante su quattro paraste, partenti da un unico stilobate. Coordinate: 41°52′58.97″N 12°29′02.26″E / 41.883047°N 12.483961°E41.883047; 12.483961, La chiesa di Santa Prisca è un luogo di culto cattolico di Roma, situato sull'Aventino, nel rione Ripa. Essi raffigurano Il martirio di santa Prisca (parete di sinistra) e Il trasporto delle reliquie di santa Prisca (parete di destra). Questa chiesa meriterebbe di chiamarsi "Basilica di S.Prisca", sia per la struttura a tre navate sostenute da 14 colonne con capitelli corinzi sia per il periodo in cui venne edificata, epoca paleocristiana, sia per la venerabilità e celebrità del luogo in cui sorge. Copyright © 2020 Parrocchia di Santa Prisca all'Aventino - Roma. [5], L'interno della chiesa è in stile barocco, senza transetto e con tre navate divise da due file di archi a tutto sesto poggianti su pilastri rettangolari decorati con piccole mensole, all'interno dei quali sono racchiuse, visibili ancora in parte, le antiche colonne. Quanto all'identità della Santa, gli Acta Sanctorum narrano di una fanciulla tredicenne che fu messa in carcere sotto l'imperatore Claudio per essersi rifiutata di adorare la statua di Apollo. Giovanni Tamburini, dal 1893 al 1973, Organi di Roma. e del trasporto delle sue reliquie da parte del Papa Eutichiano. Parrocchia di Santa Prisca, Roma. La chiesa di S.Prisca, dedicata alla martire omonima, fu costruita ai tempi di Onorio I, tra la fine del IV secolo e gli inizi del V, sul grande Aventino, uno dei colli più famosi di Roma, ricco di memorie religiose cristiane e pagane. Una leggenda narra che S.Pietro battezzò S.Prisca proprio su questo fonte. [8], Il prospetto è preceduto da uno stretto sagrato: quest'ultimo è posto tra il convento agostiniano (a sinistra) e le prime quattro campate della navata laterale destra, attualmente riconvertite in sacrestia della chiesa, che presentano ancora visibili le arcate che le mettevano in comunicazione con la navata centrale, prima della demolizione della prima parte di quest'ultima. Nel XV secolo un incendio distrusse la parte anteriore della chiesa che venne restaurata da Callisto III (1455-1458). [10], Nella prima cappella di sinistra si trova il fonte battesimale, costituito da un antico capitello romano riadattato sormontato da una statuetta in stile moderno raffigurante il battesimo di Gesù; secondo una tradizione errata, esso fu utilizzato da san Pietro per battezzare santa Prisca, mentre in realtà il manufatto (attualmente sormontato dal gruppo scultoreo bronzeo di Antonio Biggi Battesimo di Cristo) è di età antonina (II secolo d.C.). 25 likes. Aperto il Lunedì, Martedì, Giovedì e Venerdì dalle ore 10 alle ore 12. Nel corso dei secoli la chiesa è stata più volte restaurata: da Adriano I (772-795) e da Pasquale II (1099-1118). Al centro, al di sopra del portale, vi è un oculo ovale, posto entro una cornice marmorea rettangolare decorata con volute, anch'essa in travertino. La consolle, mobile indipendente, è situata a pavimento nella navata e consta di due tastiere di 61 note ciascuna e pedaliera concavo-radiale di 32 note; i comandi dei registri, delle unioni, degli accoppiamenti e degli annullatori sono costituiti da placchette a bilico disposte su un'unica fila al di sopra del secondo manuale. [15], Lo strumento, rimasto inalterato nel corso degli anni ad eccezione dello spostamento della consolle dalla cantoria alla navata, avvenuto nel 1981, è a trasmissione elettrica e conta 28 registri.