La seconda elevazione, posta a sinistra del Passo, è invece riservata ad escursionisti esperti e di conseguenza molto più riservata e solitaria. Sicuramente ci saranno altri viaggi più approfonditi. Il premio? Il Passo San Marco, 1992 m s.l.m., è la porta d’accesso che mette in comunicazione la Val Brembana con la Valtellina. Si tratta di un bellissimo percorso, di oltre 20 km, quasi interamente separato dal traffico, salvo alcuni brevi tratti su strade poco battute dalle auto. In realtà però, chi lo ha scalato, lo definisce un “piccolo Gavia” a causa della struttura della salita e soprattutto della lunghezza. Watch Queue Queue La sua spalla si erge ripida sopra il valico e può essere vinta con piccozza e ramponi, prestando la massima attenzione alle lunghe cornici di neve presenti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Si viaggia tutto l’anno! La strada ed è ampia e scorrevole. Nel primo tratto sono costretto a seguire la SS470, parecchio trafficata. La tradizione identifica Oneta come patria della maschera Zanni e successivamente di Arlecchino in quanto inserita nelle vicende della famiglia locale dei Grataroli e dei tanti emigrati bergamaschi a Venezia. Un po’ di chiacchiere in relax con i proprietari molto cordiali. Teniamo le indicazioni per Val Piano e Oltre il Colle, SP27, fino al Passo Zambla. Molto probabilmente durante la stagione estiva non viene nemmeno preso in considerazione, ma durante l’inverno diventa una ripida salita da affrontare con piede sicuro. Questa antica via è tuttora percorribile (a piedi), eccetto qualche tratto, e le comunità montane stanno cercando di recuperarla per riportarla al suo antico splendore. Uscita Seriate/Orio al Serio/Lovere, poi si percorre un breve tratto di tangenziale con uscita Pedrengo/Torre dei Loveri. Il video della pazza esultanza del telecronista russo al gol di Miranchuk contro l’Inter, Che bravo Romero, ottimo anche Ruggeri e applausi per Sportiello e Miranchuk, A Bergamo il contagio avanza, ma a piccoli passi (per ora), Contagi in provincia: 3.533 bergamaschi in isolamento obbligatorio perchè positivi. This video is unavailable. Il panorama dal Passo riempie gli occhi e lascerebbe a bocca aperta qualsiasi escursionista, sopratutto in questa stagione. Ciclisticamente non ha una grande storia e forse non ha tutta l’attenzione che meriterebbe. Il valico del Passo San Marco è da tutti conosciuto come punto di collegamento tra Bergamo e Sondrio. Da qui riprendo il treno che mi riporta a Milano, dopo 95 km percorsi. La sua sagoma è visibile fin dagli ultimi tornanti precedenti al Passo San Marco e attira subito l’occhio dell’alpinista. Una breve sosta per dissetarmi e ammirare il panorama è d’obbligo. Affrontato dal versante valtellinese non è durissimo, ma per chi è poco allenato la sula lunghezza potrebbe creare qualce problema! Watch Queue Queue. La strada del valico fu costruita dalla Repubblica di Venezia, difatti si possono ancora scorgere le insegne col leone alato. Nonostante manchino meno di due km alla vetta, ancora non si scorge il valico che rimane ben nascosto alla vista sino all’ultimo. Vi consigliamo di procedere alla vista dell’orrido a piedi: numerose cascate (ghiacciate in inverno) e bellissimi paesaggi. Subito dal centro del paese iniziano i tornanti della Val Serina, SP36, immersi nel verde. Al cicglio della strada capre, cavalli e mucche pascolano amabilmente. Nel viaggio di ritorno la stanchezza si fa sentire. Durante la stagione invernale il passo chiude il suo accesso alle auto, così come succede per gli altri valichi alpini. E’ solo un’illusione perchè appena si incrociano le prime abitazioni in località Madonna delle Nevi, la strada riprende a inerpicarsi decisa. Transitiamo all’ombra in primo tratto di pineta, fino a superare i primi tornanti e sbucare al sole, presso la caratteristica località di Fraccia. Siamo a metà del nostro viaggio e ci aspettano tante curve. Se continui ad utilizzare questo sito noi ti speriamo che tu ne sia felice. Questa figura ricorda quella de l’Homo Sevadego diffusa nelle comunità retico – alpine. Al San Marco 2000. IND.STRADALI andata 190 km / 5h (Google Maps). La salita diventa più impegnativa dopo Olmo al Brembo sia per i tornanti che per l’asfalto in condizioni pessime. Riservata invece a esperti è la salita al monte Ciniello, che vista la pendenza della sua spalla e le cornici di neve non ammette errori e va affrontata in sicurezza. Alla partenza, ad attendere gli escursionisti, troviamo la mascotte del San Marco! In leggera salita con il fondo in cemento raggiungiamo il tornante n. 10 della provinciale che sale al Passo San Marco. Riprendiamo il viaggio e ci immettiamo nella SP25 della Val Taleggio. La scelta è saggia anche perchè all’ingresso di Mezzoldo le pendenze si fanno ben più impegnative, andando via via crescendo fino ad oltre il 10%. Watch Queue Queue I Grataroli fecero affrescare il palazzo con pregevoli dipinti, visibili ancora oggi. Sulla sua vetta, posta a metri 2099, non troveremo nulla ad attenderci se non il panorama, la pace e il silenzio. ! Il rifugio oggi è la meta della quinta tappa del Sentiero delle Orobie Occidentali, che sopraggiunge dal rifugio Cesare Benigni. Il paesaggio è piacevole: si passa da una ricca vegetazione alle vaste distese erbose dei 2.000 metri. Se ge venes un poltron, ghe darò del mio baston”. E’ un territorio ricco di fonti d’acqua minerale e troverete diversi stabilimenti lungo il tragitto. Doverosa la sosta con tante foto! La strada ed è ampia e scorrevole. Durante il periodo invernale, è possibile ammirare la formazione di stalattiti di ghiaccio lungo le pareti a strapiombo sulla strada. Motoraduni invernali 2020-2021. Pensieri forse confusi in questo autunno colorato, La salita di #Monterosso , con i suoi infiniti tor. Il territorio è sensibile a fenomeni franosi e quindi bisogna stare sempre attenti. Inizialmente era un posto di guardia per proteggere i confini dell’allora repubblica di Venezia. Alla nostra destra si erge il Pizzo di Segade, metà di scialpinisti che in pochi minuti risalgono il suo crinale, dove, al culmine a metri 2173, si erge una piccola croce in ferro. Mi risveglio a Monza, tempo di capire chi e dove sono, scendere dal treno e ripercorre gli ultimi km che mi conducono sino a casa, mentre il sole comincia a rosseggiare. This climb belongs to the Alps. Raggiungo la città Orobica alle 8 e, sotto un sole tiepido e un’aria fresca, mi metto in marcia. Il passo San Marco con i suoi 1992 mt/sl è il valico più alto della provincia di Bergamo. File .kml visualizza mappa allargata e clicca sui 3 puntini a dx del titolo. Il percorso è accessibile a tutti, con la sola accortezza di evitare le giornate ventose, … Un Passo storico. The Passo San Marco is situated in Lombardy. Siamo a un valico che parla di storia, uomini e montagne. Watch Queue Queue. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. La Ciclovia segue sostanzialmente il corso del Brembo, torrente dalle acque limpide che segue la mia marcia. Ed infine ridiscesi per la Val del Riso e la Val Seriana. Dal rifugio Madonna delle Nevi. Ed un altro affresco rappresenta un uomo con un bastone in mano accompagnato dalla scritta: “Chi no è de chortesia, non intrighi in casa mia. Salita di fine inverno a CA' E PASSO SAN MARCO con neve il 18 marzo 2016. La sola salita al Passo San Marco, con partenza dal rifugio Madonna delle Nevi, tocca i 16 chilometri (andata e ritorno), gli 820 metri di dislivello è quasi due ore e mezza di cammino. In vetta spira un vento freddo e deciso, ma la soddisfazione è tanta. Le verdi curve sono già un ricordo. Passo San Marco - La salita da Morbegno al valico Partiti per provare la BMW F 750 GS , imbocchiamo la strada che sale lungo la ripida parete verso i 1.985 metri sul livello del mare del valico, i tornanti sono tanti e le curve non mancano. Il crinale di questa montagna ha una pendenza di circa 40 gradi e deve essere salito con neve perfettamente assestata. L’ultimo tratto del percorso può essere soggetto a piccole slavine che si staccano dalle pareti del Pizzo Segade, va valutato con attenzione e affrontato con neve ben assestata. Over this distance, you climb 1742 heightmeters. Ringrazio ancora: questa sono io! 25km di salita!! Uno spettacolare panorama che spazia su tutta la Valtellina, dal Pizzo Badile al Cengalo… E oltre, fin dove gli occhi possono arrivare. Siamo soddisfatti dell’itinerario bergamasco e di quello che abbiamo visto. Per rimanere aggiornato sulle principali notizie di tuo interesse, Il primo circuito di media locali in Italia, Servizi informatici provveduti da Dmedia Group SpA Soc. In località Oneta nel comune di San Giovanni Bianco trovate il Museo di Arlecchino sede del Polo culturale “Mercatorum e Priula” che promuove il territorio. Alta presenza di ciclisti, prestate attenzione! Ora ci aspetta l’autostrada e tanto caldo. Siamo quasi al termine del nostro viaggio e ci concediamo una bella sosta presso il ristorante vicino al passo dove vediamo altri motociclisti. Dopo Selvino si sale ancora, SP28, fino ad Algua dove seguiamo la strada di fondovalle, SP27, che costeggia il torrente Ambria. Solo i più “audaci” possono raggiungere questo colle, lungo un percorso sempre ben tracciato e battuto ogni giorno da escursionisti e sciatori.