Descrizione. Dopo Raffaello Sanzio (www.arte.it/raffaello) apriamo un nuovo canale per celebrare Leonardo da Vinci (www.arte.it/leonardo). I gatti nell'arte: 7 imperdibili dipinti da riscoprire, Dagli Uffizi alla Basilica di San Pietro, dal giovane Picasso a Dalì: la settimana in tv su Sky, Rai, Netflix, Sette capolavori inediti del MANN svelati in anteprima dagli scatti di Luigi Spina, Le iniziative online del Museo Diocesano Carlo Maria Martini. Firenze, piazza della Signoria, Loggia dei Lanzi. Per decisione del Governo tutti i musei e le mostre in Italia sono chiusi al pubblico dal 5 novembre al 3 dicembre 2020. Medusa aveva il potere di pietrificare con lo sguardo chiunque incrociasse i suoi occhi: era una delle tre Gorgoni, figure mitologiche con serpenti al posto dei capelli. La genesi di questa opera non fu semplice: Benvenuto inizia la fusione della statua in bronzo nel 1545 e termina l’impresa soltanto nel 1554, ben 9 anni più tardi. Siamo qui alle prese con un artista geniale ma al tempo stesso uomo di pochi scrupoli e con una fedina penale non certo immacolata – ti parlerò di: semplicemente noto come il Perseo, una statua magnifica – fusa in bronzo – che ancora oggi puoi ammirare esposta in una piazza famosissima in una delle città d’arte più belle d’Italia. Antonio Paolucci, Cellini, Giunti, 2000; Mostre e musei da visitare Attenzione. Per supportare le celebrazioni di Raffaello Sanzio nel 500° anniversario della morte dell'artista. - Il cosiddetto Ratto delle Sabine è una statua, opera di Giambologna, che fa parte dell'arredo Granducale della Loggia de Lanzi in piazza della Signoria a Firenze. Perseo (1545-1554; Firenze, Loggia dei Lanzi) Statue del basamento del Perseo: Giove - Mercurio - Minerva - Danae (1545-1554; Firenze, Museo del Bargello) La bacheca "Benvenuto Cellini" di Finestre sull'Arte su Pinterest. Inizia una fuga rocambolesca che porterà il Cellini a riparare a Roma dove metterà la sua maestria al servizio del pontefice del tempo: Clemente VII (al secolo Giulio de’ Medici). “Quando il Duca intese che tutta la mia opera del Perseo si poteva mostrare come finita, un giorno la venne a vedere e mostrò per molti segni evidenti che la gli sattisfaceva grandemente; e voltosi a certi Signori, che erano con Sua Eccellenza illustrissima disse: - Con tutto che questa opera ci paia molto bella, ell’ha anche a piacere ai popolo; sì che, Benvenuto, mio, innanzi che tu gli dia la ultima sua fine io vorrei che per amor mio tu aprissi un poco questa parte dinanzi, per un mezzo giorno, alla mia Piazza, per vedere quel che ne dice ‘l popolo”. Altre immagini: Web Gallery of Arts. The page you are looking for was not found. Nella sua autobiografia – a cui si dedicò anima e corpo a partire dal 1558 – lo stesso Cellini descrive in questo modo il drammatico momento della fusione della statua: “E veduto che ‘l metallo non correva con quella prestezza ch’ei soleva fare, conosciuto che la causa forse era per essersi consumata la lega per virtù di quel terribil fuoco, io feci pigliare tutti i miei piatti e scodelle e tondi di stagno, i quali erano in circa a dugento, e a uno a uno io gli mettevo dinanzi ai miei canali, e parte ne feci gittare dentro nella fornace; di modo che, veduto ogniuno che ‘l mio bronzo s’era benissimo fatto liquido, e che la mia forma si empieva, tutti animosamente e lieti mi aiutavano e ubbidivano”. Benvenuto Cellini nasce a Firenze esattamente nell’anno 1500. Il piedistallo, rimosso nel XX secolo e sostituito con una copia, è un capolavoro in sé: nella finezza dei piccoli bronzetti rappresentanti divinità connesse al mito di Perseo si manifesta tutta l'abilità di Cellini orefice nel lavoro in piccola scala. Lo sguardo fiero è rivolto verso il basso perché lo sguardo del mostro continuava ad avere quel potere anche dopo la morte. Va a bottega da un orafo, tal Michelangelo Brandini – padre di Baccio Bandinelli, altro importante artista manierista che, per ironia della sorte, diventerà poi uno degli acerrimi nemici del nostro Benvenuto. Il corpo – ormai acefalo della Medusa – si trova sotto l’eroe che lo calpesta con i suoi piedi. Nella mano destra, Perseo brandisce la spada con cui ha decapitato la Gorgone mentre in quella sinistra tiene la testa della Medusa da dove fuoriescono copiosi rivoli di sangue. By clicking on the 'I agree' button or proceeding with the navigation of this site you consent to the use of cookies. Ma il temperamento di Cellini non tarda a manifestarsi in tutta la sua violenza: a soli 16 anni viene coinvolto in una rissa, insieme con il fratello, ed è costretto all’esilio a Siena. Qui progetta i suoi grandi capolavori di orafo, come la famosissima Saliera di Francesco I, ed inizia l’attività di scultore che qualche anno più tardi lo porterà alla genesi del Perseo… ci siamo quasi. Tutto il gruppo scultoreo è in effetti costituito da tre pezzi singolarmente fusi nel bronzo: La statua si erge sopra un basamento marmoreo con quattro nicchie; ogni nicchia ospita degli dei della mitologia greca: Zeus e Danae, Mercurio, Minerva. Perso sconfigge la Gorgone Medusa ed espone la testa mozzata. Per ucciderla, Perseo adotta uno stratagemma semplice ma al tempo stesso geniale: per non rimanere pietrificato, guarda la Gorgone nel riflesso del suo scudo e con la spada decapita di netto la testa del mostro. Nel 1527, partecipa alla strenua ma vana difesa di Castel Sant’Angelo durante il terribile sacco dei Lanzichenecchi. We use both first-party and third-party cookies. All’età di 13 anni inizia la sua formazione artistica. Sulla nuca della statua, in posizione estremamente defilata, è presente un dolente autoritratto di Cellini. Benvenuto Cellini, Perseo, 1445-1554, bronzo e marmo, h cm 550 (con il basamento). Così appare la copia del basamento del Perseo, capolavoro di Benvenuto Cellini appena clonato su un blocco unico di marmo bianco di Carrara, nell' atelier di Franco Cervietti a Pietrasanta. Come tutte le opere dei grandi geni, anche questa nasconde un piccolo ma affascinante segreto lasciato dall’artista come firma eterna. Benvenuto Cellini nasce a Firenze esattamente nell’anno 1500. La puoi osservare ancora oggi in un posto davvero pregno di storia: sotto le splendide arcate della Loggia dei Lanzi a Firenze tra Palazzo Vecchio e Piazza della Signoria. Questo è il mito tramandato dai tempi degli antichi greci. Se non la trovi ricordati di controllare nella cartella Spam, La CUPOLA di BRUNELLESCHI: una straordinaria impresa architettonica, ANDREA MANTEGNA: pittore sublime e uomo bizzoso, Vita pubblica e privata del pittore del Rinascimento, 3 pittori, 1 violenza inaudita ed 1 quadro terribile. Ma dove si trova questa mirabile scultura? If you would like more information, please read the extended cookie policy by clicking on the 'Cookie Policy' button. Alla fine dell’articolo ti svelerò l’arcano, ma prima iniziamo a dare uno sguardo alla turbolenta vita di Benvenuto. Save products on your wishlist to buy them later or share with your friends. Libri da leggere. La statua – alta più di 3 metri – rappresenta l’eroe della mitologia greca figlio di Zeus e Danae alle prese con Medusa. - The manneristic celebrated group Rape of the Sabines by the Flemish artist Jean Boulogne, better known as Giambologna (1529-1608), is part of the statuary under the Loggia dei Lanzi in Florence’s Piazza Signoria.