Pizzo Badile - Spigolo Nord: descrizione della via di roccia di salita a Pizzo Badile - Spigolo Nord nel gruppo Masino con itinerario, tempi e difficoltà (relazione del 05/07/2005 di Oliviero B. ) Lasciare la macchina nel piccolo parcheggio sulla sinistra oppure ai lati della strada (leggere bene i cartelli di divieto di sosta e rimozione forzata). Tra le varie cime proposte la scelta cade sul Pizzo Badile (brembano s’intende), a noi si unisce l’amico Enzo. Superata la placca continuare la traversata verso sinistra, oltrepassare uno spigolo (sosta su 2 chiodi), rimontare un gradone e proseguire per una breve fessura fino alla base di uno strapiombino ben chiodato, superarlo direttamente per ottimi appigli e sostare su piccola cengia. Con un lungo traverso, passando per un ‘altra baita incrociamo il sentiero 119, proveniente dal Monte Torcola, che imbocchiamo e percorriamo fino a raggiungere il Forcolino di Torcola (1856 m.), corredato di un roccolo e da dove si apre il bel panorama sull'alta Valle Brembana. Da qui lo sguardo si protende sino alla cima rocciosa, appuntita e larga che per la sua particolare conformazione è da sempre denominata Badile. Si risale per una ripida strada che costeggia il torrente Re di Tredenus e, superato un gruppo di cascine, si giunge dopo una decina di minuti ad un parcheggio proprio dietro un capitello sulla destra; è sconsigliato procedere oltre con una normale autovettura. Lasciata l’autovettura in 15 min circa si giunge al Rif. relazione a cura di Simone Rossin, da un'ascensione effettuata con Emanuele Nugara il 19 agosto 2009. La salita finale (circa 30 minuti) è emozionante. traversare a sinistra per 3 metri, in verticale poi per placca lichenosa (prestare attenzione), raggiungere una cengia, traversare a sinistra per circa 10 metri fino in sosta. dalla strada statale che da Colico porta a Sondrio, superato il centro abitato di Morbegno, svoltare a sinistra all'altezza di un ponte in cemento a tre arcate e seguire le indicazioni per S. Martino in Val Masino. Tutte le … Dal Passo del Monte Colle, chiudendo così un perfetto giro ad anello, scendiamo direttamente a Piazzatorre, percorrendo il sentiero 118. proseguire ancora lungo lo spigolo e raggiungere il bivacco Alfredo Redaelli posto poco sotto la vetta dove termina la via, sosta su spuntone di roccia. E’ possibile salire con l’ auto anche se con attenzione quasi fino al Rifugio. Proseguire ancora nel bosco fino ad una grande cascata. Gianetti + 1.500 metri il giorno precedente. Al Passo il panorama si riapre anche sulla vallata di Piazzatorre e le sue estese pinete, sugli erbosi dossi d’avvio alle cime del Monte Secco, e a sinistra sull’elegante lariceto da cui spunta il Pizzo Badile. Il Pizzo Badile, che per l'occasione chiamiamo "brembano" per differenziarlo dal ben più famoso ed illustre Badile della Valle Bondasca e dal suo omonimo camuno, ossia della Valle Camonica, deve il suo nome alla bella forma a pala della parete sud che cade verticale e rocciosa su un grande ghiaione ai … Al Passo di Monte Colle , ritrovato uno spiazzo erboso ben asciutto, ci fermiamo per il pranzetto al sacco, oggi rallegrato da una buona bottiglia di vino DOCG per festeggiare il compleanno di Sara. Da Cimbergo si seguono le indicazioni per il Rifugio De Marie al Volano. non attaccare il diedro verticalmente, ma rimontare le rocce di destra, afferrato un ottimo spuntone, traversare a sinistra e riportarsi nel diedro, (chiodo a destra poco visibile), superare la strozzatura a "V" e uscire su cengia fino in sosta. Giunti al centro del paese, in corrispondenza di un ponte e di un ampio parcheggio sulla sinistra, svoltare a sinistra e seguire le indicazioni per i Bagni di Masino, dopo alcuni tornanti ed un rettilineo alberato la strada termina poco prima dell'ingresso delle Terme. la corda fissa agevola la traversata di una placca caratterizzata da piccole lame verticali di roccia liscia e giallastra. Salita al Pizzo Badile Camuno. Si prosegue quindi di nuovo per un breve tratto in salita dirigendo poi a sinistra lungo un dosso roccioso un po' esposto. Da Est a Ovest attraverso le Alpi. salire lungo la fessura a sinistra fino ad un grosso foro posto sulla verticale della sosta, proseguendo per un breve tratto lo spigolo torna verticale, (possibilità di proteggersi con un friend medio sulla fessura di destra), rimontarlo direttamente mantenendosi sul filo dello spigolo, scendere qualche metro fino in sosta. Ora il sentiero incomincia a salire ripido, intervallato ogni tanto da tratti rocciosi superabili grazie ad appigli naturali. Scendiamo con grande attenzione, seguendo le nostre impronte di salita. Seguendo verso sinistra per pochi minuti la dorsale si passa per la Madonnina di vetta, e poco oltre, si raggiunge la piccola croce di vetta. Da qui il panorama superbo spazia su tutta la sottostante conca del Volano e la bassa e media Vallecamonica. Poco oltre siamo al Monte Colle, un dosso pianeggiante dominato da una grande croce di legno sbilenca, da dove si potremmo ammirare un bellissimo panorama (dalla vallata di Carona a quella di Foppolo coronate dalle loro splendide montagne ), ma oggi la nuvolosità diffusa ce lo lascia solo intravvedere. La strada per la prima parte è asfaltata poi diventa sterrata. E' anche possibile superare questo breve tratto scendendo qualche metro sotto la sosta, effettuare il traverso e risalendo poi per piccoli funghi di roccia fino ad un chiodo, oppure traversare seguendo una serie di vecchi chiodi rimanendo un paio di metri sopra la corda fissa. Ho salito questa bellissima via nel 1978 (leggi il racconto Un lungo fine settimana d’estate al Pizzo Badile).). ; Dislivello in salita 1370 mt; Difficoltà tecnica E 2° GIORNO: Dal Rif Gianetti si cammina lungo il sentiero che porta in 1 ora circa all'attacco della via. dalla vetta scendere per il versante italiano seguendo un'evidente traccia, fino a quando si trova un anellone di calata. Raggiunta la selletta alla sua sommità si prosegue verso sinistra fino ad arrivare sotto la parete Nord Ovest del Pizzo. Scuola di alpinismo e scliapinismo Guido Della Torre. L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa. Imbocchiamo quindi, accanto al Palaghiaccio, il sentiero CAI 121 che ci impegna subito in 14 ripidi tornanti di stradina cementata, fino a condurci al guado del torrente che scende dalle Torcole, per riproporci poi altri dieci tornanti che ci portano ad una prima casera posta alla base della Torcola Vaga. grande via classica, la prima nata sulla parete Sud-Est del Pizzo Badile, a torto poco frequentata, forse per via delle difficoltà poco elevate, merita comunque una ripetizione, da non sottovalutare: l'itinerario si svolge in aperta parete e non è sempre evidente, richiede perciò un certo grado di esperienza e di intuito alpinistico. La Valle di Piazzatorre con Monte Secco, Passo di Monte Colle, Pizzo Badile, le Torcole, viste da : Salendo sul sentiero 121 verso il Forcolino di Torcola, "Verso la Baita Cacciatori con vista sulla vallata di Carona" t, Sul sentiero 117 dal Forcolino di Torcola Vaga alla Baita Cacciatori, Monte Colle con la sua casera (1750-1730 m.), Prendiamo dal Passo di Monte Colle a sinistra per tracciolina...da ricercare, "Distese di fioriture di crocus coloratissimi scendendo dal Passo di Monte Colle", Vista dal Tre Signori al Valletto al Ponteranica...al Legnone, Panoramica dalla baita di Monte Secco sul sentiero 118). Qui possiamo godere dello spettacolo di ellebori coloratissimi . Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. Proseguire ancora per dossi e pietraie fino al rifugio a quota 2534 m (3h00). de Marie, posto a quota 1420 m. Grazioso alberghetto situato nella bellissima conca del Volano, incorniciata dalle frastagliate cime del Tredenus, (dove si scorge, piccolo punto rosso, il bivacco Macherio, raggiungibile in 4 ore - dal rifugio si tiene la sinistra) e dal profilo inconfondibile del Pizzo Badile Camuno. Mercoledì 22 maggio, bel tempo il mattino, saliti a Piazzatorre, parcheggiamo l’auto in località Piazzo (1112 m.) di Piazzatorre, proprio davanti ai cartelli che indicano il punto di partenza-arrivo del sentiero scelto di salita, il 121, e quello di discesa, il 118. Ricerchiamo e ritroviamo il sentierino che tra i larici, all’inizio, sale seguendo il filo del crinale, ma poi si sposta sulle ripide balze erbose del dente finale: la traccia è minima, poco evidente, a tratti. Raggiungiamo la croce di vetta del Pizzo Badile (2044 m.) mentre la nebbia si dirada, ma le nuvole purtroppo rimangono e non ci permettono di godere il panorama a 360°. Gianetti. HOMEPAGE - ESCURSIONI VALLE BREMBANA - SENTIERO DEI FIORI - ESCURSIONI. A picco sulla malga sottostante, con la suggestione di 1000 metri di dislivello, la via, attrezzata da una lunga corda metallica, sale dapprima diritta lungo rocce erbose poi piega a destra lungo un passaggio obliquo sino a uno spuntone roccioso superato il quale si prosegue diritti sino a raggiungere una lunga fessurazione della parete che divide in due il Pizzo. Località Piazzo (112 m.) di Piazzatorre > Sentiero 121 > Varie Baite-Casere > Sentiero 119 > Forcolino di Torcola (1856 m.) > Sentiero 117 > Baita Cacciatori (1750 m. circa) – Baita ‘Baitelli’ (1748 m.) > Monte Colle con Casera di Monte Colle (1750 – 1730 m.) > Sentiero 118 > Passo di Monte Colle (1941 m.) > Pizzo Badile (2044 m.) > Passo di Monte Colle > Sentero 118 - Baita di Monte Secco (1837 m.) > Piazzo.