a) Quale è la parte di questo testo che mi ha maggiormente colpito? Il volto di Dio rifulge in Gesù di Nazaret: “Chi vede me, vede il Padre!” (Gv 14,9), Un riassunto della bibbia in una preghiera. Noi sappiamo che questo uomo è un peccatore.” In questo caso: “dare gloria a Dio” significava: “Chiedi perdono per la menzogna che hai appena detto!” Il cieco aveva detto: “E’ un profeta!” Secondo i farisei avrebbe dovuto dire: “E’ un peccatore!” Ma il cieco è intelligente. Questo modo di descrivere i fatti della vita di Gesù fa parte della catechesi dell’epoca. Con fine ironia, di nuovo il cieco risponde: “Proprio questo è strano! Il protagonista del Vangelo della IV domenica di Quaresima è un cieco nato, che va incontro a Gesù, accogliendolo lentamente e progressivamente come la luce del mondo. Nella speranza di guarire in fretta, dinanzi a un Gesù che predica, compie gesti col fango, lo manda in piscina a lavarsi, avrebbe potuto semplicemente dire: “Non c’è niente da fare, non guarirò mai, è troppo difficile”. voi tutte, nazioni, dategli gloria; Amen. * Uomo (Gv 9,11): il cieco guarito Al versetto 6 abbiamo il racconto della guarigione: "Detto questo sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: Va' a lavarti nella piscina di Siloe, che significa inviato, quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva". Siamo a metà del Vangelo e il cieco dalla nascita che, guarito, si trasforma in discepolo e … Interrogato dai farisei, l’uomo racconta di nuovo tutto. 97577880012 del CENACOLO EUCARISTICO della TRASFIGURAZIONE – O.N.L.U.S. Il fondamento della fede in Gesù è accettare che lui è un essere umano come noi. In tal modo metteremo in pratica il comando dell’Apostolo Paolo, riportato nella Regola: «La spada dello spirito, che è la Parola di Dio, abiti in abbondanza nella vostra bocca e nei vostri cuori, e tutte le cose che dovete fare, fatele nel nome del Signore».”, Un cieco incontra la luce Monastero Abbaziale Cistercense di Casanova. Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla». Era una forma di aiutare le persone a chiarire le proprie idee rispetto a Gesù ed a definirsi dinanzi a lui. Nella descrizione delle tappe e dei conflitti della guarigione del cieco, l’autore del Quarto Vangelo evoca il percorso spirituale delle comunità, dalla oscurità della cecità fino alla piena luce della fede illuminata da Gesù. Ricordiamo il fango anche nel racconto della creazione dell'uomo: "Allora il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo (fango) e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente" (Gen. 2,7).Questo fango, così impastato, Gesù lo spalma sugli occhi del cieco, tocca la parte malata, lo raggiunge proprio là dove ha bisogno di essere salvato, in quegli occhi che non possono vedere la luce. Il nome Io sono è lo stesso che Yavé, nome che Dio assunse nell’esodo, espressione della sua presenza liberatrice tra Gesù ed il Padre (Ex 3,15). Signore Gesù, ti ringraziamo per la tua Parola che ci ha fatto vedere meglio la volontà del Padre. Cosa ho fatto di male per meritare tutto questo? Partenza da Settimo alle ore 13,00 – da P.zza Maria Ausiliatrice, Torino alle ore 13,45._Ogni martedì sera alle ore 20,30 nel Monastero abbaziale di Casanova (Carmagnola - TO), don Adriano celebra la S. Messa seguita da un tempo di adorazione con preghiere di intercessione per sofferenti e malati, e preghiera di compieta. Giovanni 9,1-41. E’ stato un processo doloroso! E, invece, si fida e si affida. Gesù guarisce un Loro stesse, a causa di una visione legalista della Legge di Dio, erano cieche fin dalla nascita. 5Finché sono nel mondo, sono la luce del mondo».6Detto questo sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco 7e gli disse: «Và a lavarti nella piscina di Sìloe (che significa Inviato)». La guarigione del cieco Bartimeo Mc 10, 46-52. * Figlio dell’uomo (Gv 9,35): Gesù Giovanni 9,39-41: Una riflessione conclusiva. 37Gli disse Gesù: «Tu l'hai visto: colui che parla con te è proprio lui». Benda un bambino e chiedigli di disegnare alla lavagna parte di un oggetto, come ad esempio una parte di unʼautomobile. Così, la croce che sembrava essere la fine di ogni speranza, è apparsa loro come sorgente di vita e di risurrezione. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie. La constatazione amara di Gesù sul finale è un grande insegnamento per noi: ci sono ciechi che riescono a vedere e persone che credono presuntuosamente di vedere e sapere tutto…e sono cieche! Dunque, siamo ciechi. Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te». Gesù dice: “Dobbiamo compiere le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può operare. Meditazioni sul Vangelo ... La guarigione del cieco Bartimeo. Lungo la narrazione della guarigione del cieco, l’evangelista registra vari titoli, aggettivi e nomi, che Gesù riceve dalle più svariate persone: dai discepoli, dall’evangelista stesso, dal cieco, dai farisei, da lui stesso. Finché sono nel mondo, sono la luce del mondo.” Il Giorno dei segnali comincia a manifestarsi quando Gesù, “il terzo giorno” (Gv 2,1), realizza il “primo segnale” a Cana (Gv 2,11). Carmagnola (Torino)Guarda la mappaT 011 979 52 90Aperto ogni domenica e festivi dalle 15 alle 18.Don Adriano riceve il sabato dalle 6,30 alle 11. ".Ci sono due tipi di ciechi in questo brano evangelico: c'è il cieco fin dalla nascita che accetta l'incontro con Gesù e guarisce; poi ci sono i farisei e i giudei che pretendono di vedere senza l’aiuto di Dio e, questo rifiuto è il vero peccato.I genitori di quest'uomo non testimoniano la guarigione del loro figlio, ma rispondono ai capi giudei di rivolgersi direttamente a lui giustificandosi che è abbastanza adulto. * Io sono la porta (Gv 10, 7.9) Provocazioni postmoderne al cristianesimo (Cittadella, 2010); Il Dio in cammino. La notte sta per giungere, poiché siamo già al “settimo giorno”, il sabato, e la guarigione del cieco è già il sesto segnale (Gv 9,14). Chiedetelo a lui, ha l’età, parlerà lui stesso!” La cecità dei farisei dinanzi all’evidenza della guarigione produce timore tra la gente. perché la Parola di Dio possa entrare in noi ed illuminare la nostra vita. e la fedeltà del Signore dura in eterno. Come saremo cambiati? Guardando alla storia del cieco nato e a tutti coloro che sono segnati dalla malattia, della sofferenza, da situazioni di oscurità interiore e di angoscia come lo siamo un po’ tutti nel tempo del coronavirus, possiamo anzitutto imparare a vedere dove sta davvero e cosa significa la presenza di Dio nella nostra sofferenza. Questa professione di fede gli causa l’espulsione dalla sinagoga.