Autore: Don Luca Roveda. Oggi a Salamina la tomba di Barnaba esiste ancora e sarebbe stata indicata da lui stesso apparso in sogno al vescovo di Salamina, Anthemios, alla fine del V secolo. E ad Antiochia capisce subito: "Vide la grazia del Signore e si rallegrò". Circa le sue origini, dalla Sacra Scrittura sappiamo che, nato nell’isola di Cipro, era ebreo e si chiamava Giuseppe. San Barnaba sarebbe divenuto patrono di Marino in seguito a una calamità naturale che colpì le campagne marinesi: l'11 giugno 1615 infatti una violenta grandinata devastò i raccolti dei marinesi. E questo a me appare molto consolante, perché vediamo che i Santi non sono caduti dal cielo”, ha detto Benedetto XVI ricordando, nella catechesi dell’Udienza generale del 31 gennaio 2007, il legame tra Barnaba e Paolo. Una volta costatato che davvero in tanti credevano, Barnaba se ne rallegra ed esorta tutti “a perseverare con cuore risoluto nel Signore”, quindi chiede aiuto a Paolo per essere supportato nel servizio alla nuova comunità di credenti. [2] To the left of the church was the entrance to the Casin dei Nobili (Casino of the Aristocracy), which was an active gaming house in the 18th century. Il 10 giugno 1640 venne posata la prima pietra della nuova collegiata di San Barnaba Apostolo[4]: il 22 ottobre 1662 venne celebrata la prima messa cantata nella nuova collegiata intitolata a san Barnaba. Pietro vi rimase per porre le basi della Chiesa Romana mentre Barnaba partì praticamente subito alla volta dell’Italia del Nord ed in particolare verso Milano dove diede inizio alla conversione e la costruzione della Chiesa di Milano venendo così considerato il primo vescovo della città. A Milano, in particolare, la sua predicazione avrebbe originato diverse conversioni dando così vita alla prima comunità cristiana nella città, che per questo lo considera il suo primo vescovo. In una lunga missione con Paolo [1] The 11th-century campanile, detached from the main body of the church, has a pine-cone shaped spire from the 1300s. Durante la celebrazione, il sindaco ed il comandante del corpo dei Vigili Urbani portano un cesto di ceri legati da un nastro tricolore al vescovo. È una comunità di credenti che vivono fraternamente condividendo i loro beni. Tra i primi a compiere viaggi per portare la Buona Novella a tutti i popoli, è lui a esortare Paolo alla missione. Per porre fine a questo flagello, venne convocata, il 2 febbraio 1618, un'assemblea popolare plenaria che votò di scrivere una lettera al cardinal Francesco Sforza di Santa Fiora cardinale vescovo di Albano chiedendo di poter venerare san Barnaba, la cui festa ricorre proprio di 11 giugno, come santo patrono appresso Sua Divina Maestà[2]. Ill.ma er Te.V.ma quam Deus...», «Concedimus ut petitur iuxta decretum expediendum, Romae, 4 junii 1619, Sfortia Cardinalis Ep.us Alban...», Marino durante la seconda guerra mondiale, Rivoluzione francese nei Castelli Romani e a Velletri, Castelli Romani durante la seconda guerra mondiale, Convento dei PP. La Chiesa neonata impara presto a onorarlo col soprannome di Barnaba, ossia “figlio dell’esortazione”. Barnaba e Paolo proseguono, invece, per Antiochia di Pisidia, Iconio, Listra, Derbe e tornano ancora ad Antiochia di Siria. Barnaba e lo stesso Paolo erano contrari alla cosa ed ebbero ragione. L’ebreo Giuseppe nativo di Cipro si fa cristiano, vende un suo campo e consegna il ricavato "ai piedi degli apostoli", in Gerusalemme. Paolo e Barnaba riuscirono a ottenere risultati straordinari che tuttavia crearono dubbi e timori nella Chiesa di Gerusalemme tant’è che i due dovettero far ritorno e spiegare quello che stava avvenendo e come erano riusciti a convertire un così alto numero di persone. San Barnaba Apostolo. È morto da martire a Salamina. Intorno al 49 dopo Cristo fecero nuovamente ritorno a Gerusalemme per presenziare a un dibattito sulla necessità o meno di costringere i pagani convertitisi al cristianesimo di essere circoncisi.