Ma quando già pensava di far ritorno al monastero, sentì improvvisamente che le forze del corpo, lo abbandonavano. O uomo grande oltre ogni dire, invito nella fatica, invincibile di fronte alla morte! E' il primo santo non martire, ricordato nella liturgia. Il vangelo di oggi, oltre che ricordarci che saremo giudicati sull’amore a Dio e al nostro prossimo, ci parla del Santo che celebriamo, ne riassume in modo essenziale la vita. Se sarà rimandato non diminuirà. La Basilica di San Martino di Tours è il santuario principale a lui dedicato, ma a suo nome sono intitolati centinaia di edifici sacri in tutta Europa. Lupi rapaci assaliranno il tuo gregge e chi ci difenderà dai loro morsi, una volta colpito il pastore? Martino di Tours (in latino: Martinus; Sabaria, 316 circa – Candes, 8 novembre 397) è stato un vescovo cristiano del IV secolo.Originario della Pannonia, nell'odierna Ungheria, esercitò il suo ministero nella … Patrono di Francia, Guardia svizzera pontificia, Ungheria, Sinalunga, i simboli a lui attribuiti sono il mantello, l’armatura, il bastone pastorale e il globo infuocato. Nonostante alcune resistenze clericali, il popolo di Tours lo volle come loro vescovo. Al risveglio il mantello era di nuovo integro, e nel tempo la reliquia fu parte della collezione di oggetti sacri dei re Merovingi dei Franchi. L'abbazia venne fondata da san Martino di Tours nel 372 circa, dopo che era divenuto vescovo della città nel 371. San Martino s’impegnò a creare piccole comunità di monaci e propagare la fede, mentre a sua volta continuava ad abitare nella sua semplice casa di monaco. Morì l’8 novembre del 397, a Candes, mentre era in visita per mettere pace tra il clero locale. Nel dire queste parole rese la sua anima a Dio. L’eresia ariana era stata condannata nel 325, con il I concilio di Nicea, e San Martino prese una forte posizione nel constarla, anche se questo lo portò ad essere frustato nella sua terra natia, e poi cacciato dalla Francia e da Milano, in cui risiedevano vescovi ariani. Pensava infatti che se fosse riuscito a rimettere l'armonia in quella chiesa avrebbe degnamente coronato la sua vita tutta orientata sulla via del bene. Nacque in Pannonia verso il 316 da genitori pagani. Esulterà di gioia indicibile Martino, nel ricordare che con il suo mantello ha avuto l’onore,non solo di coprire i riscaldare un povero infreddolito, incontrato nelle strade del mondo, ma di aver ricoperto di amore e dato calore al corpo stesso di Cristo, che si nascondeva sotto le spoglie di quel povero. Fondatore insieme ad altri del monachesimo in Occidente, spesso ricordato per l’episodio del taglio del mantello, nella sola Italia ha oltre 900 chiese dedicate a lui. E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. Ricevuto il battesimo ed abbandonato il servizio militare, fondò un monastero presso Ligugé in Francia, dove condusse vita monastica sotto la guida di sant'Ilario. 21; Sc 133, 336-343). Fu buon pastore del suo popolo, fondò altri monasteri, curò l'istruzione del clero ed evangelizzò i poveri. Dalle «Lettere» di Sulpicio SeveroMartino povero e umile Martino previde molto tempo prima il giorno della sua morte. L'abbazia venne soppressa nel 1799 durante la rivoluzione francese, ed alcune sue parti vennero demolite. L'antica abbazia è documentata nel VII secolo come un monastero di tradizione gallo-romana, quando vi operavano i monaci che seguivano la regola di San Colombano di Luxeuil, operante in tutti i monasteri merovingi fino alla riforma benedettina; nel 610 lo stesso san Colombano giunge a Tours e ha la possibilità di pregare sulla tomba di san Martino prima di lasciare la Francia e proseguire la sua missione evangelizzatrice monastica nell'odierna Germania, Svizzera, Austria ed Italia fondando numerosi monasteri. 11 Novembre 2020 di Redazione Pubblicato in Approfondimenti, News. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? 11. Coordinate: 47°24′11″N 0°43′03″E / 47.403056°N 0.7175°E47.403056; 0.7175. Lo stesso Cristo gli ha poi scandito le motivazioni del premio finale: “Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi”. Scavi archeologici si svolgono dal 2004 nelle vestigia dell'antica chiesa abbaziale. Martino sale felicemente verso Abramo. Continuò a combattere strenuamente l’eresia ariana e il paganesimo rurale della zona. Intanto sempre rivolto con gli occhi e con le mani al cielo, non rallentava l'intensità della sua preghiera. Ordinato infine sacerdote ed eletto vescovo di Tours, manifestò in sé il modello del buon pastore, fondando altri monasteri e parrocchie nei villaggi, istruendo e riconciliando il clero ed evangelizzando i contadini, finché a Candes fece ritorno al Signore. Rimase nell’esercito, dove scalò i ranghi, e dopo vent’anni raggiunse il grado di ufficiale di un corpo scelto (alea scholaes). Mt 25, 31-40 Dal Vangelo secondo Matteo. Fu uno dei primi santi non martiri proclamati dalla Chiesa cattolica, e ancora oggi è venerato da tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi. Non ci mancano certo le occasioni di incontrare e soccorrere i poveri: occorre solo aprire occhi e cuore, poi anche le nostre mani si muoveranno. Mosso l’animo da tale episodio, Martino richiese il battesimo la Pasqua seguente, per diventare cristiano. Detto questo si accorse che il diavolo gli stava vicino. Tale data, secondo l’usanza del tempo, è stata poi fissata come giorno della sua commemorazione liturgica. Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me» . marketing@vaticano.com. assistenza@vaticano.com Solo a quasi quarant’anni, Martino lasciò l’esercito, iniziando così la seconda parte della sua vita. Il nome originale, in latino, Majus Monasterium (con il significato di "monastero maggiore"), dato per la prima volta da Gregorio, vescovo di Tours (573-594) e storico, ha dato origine all'attuale toponimo di … Tutti si rattristarono allora grandemente, e tra le lacrime, come se fosse uno solo a parlare, dicevano: «Perché, o Padre, ci abbandoni? Al contrario di molti vescovi del tempo, dalle abitudini più “cittadine”, San Martino viveva e conosceva la campagna e i suoi abitanti. Sappiamo bene che tu desideri di essere con cristo; ma il tuo premio é al sicuro. Ancora oggi viene ricordato per la generosità del cavaliere, la rinunzia ascetica e l’attività missionaria. 14-17. Tra i cristiani la sua fama era di uomo pio, giusto, caritatevole e sobrio. I sacerdoti che erano accorsi intorno a lui, lo pregavano di sollevare un poco il suo povero corpo mettendosi di fianco. Martino povero e umile entra ricco in paradiso.(Lett. Muoviti piuttosto a compassione di coloro che lasci quaggiù». Gli disse allora: Che fai qui, bestia sanguinaria? Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 10 ago 2020 alle 20:01. 9-10. Ricevuto il battesimo, lasciò le armi e condusse presso Ligugé vita monastica in un cenobio da lui stesso fondato, sotto la guida di sant'Ilario di Poitiers. Liturgia della settimana - San Martino di Tours - 11-11 - Monastero S.Vincenzo M. info@vaticano.com Assistenza Nel 796 Alcuino di York fu nominato da Carlo Magno abate, egli introdusse la regola benedettina e si dedicò alla costruzione di una scuola monastica modello, raccogliendo libri e attirando studenti come aveva fatto in precedenza a York e ad Aquisgrana. Viene da pensare quanto grande è la generosità di Dio verso di noi: noi diamo a Lui le povere cose del mondo, un po’ di cibo o di bevanda, un mantello, una visita,.un soccorso e Lui ci ripaga con un premio eterno. Dovremmo, anche per convenienza, aprire il nostro cuore all’amore fraterno nella ferma convinzione che aprendoci al nostro prossimo facciamo spazio a Dio. La liturgia della parola lo annovera tra coloro che hanno saputo riconoscere Cristo nei poveri e nei sofferenti. E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti?