Questa via, che sale dal versante Ovest, è più tecnica rispetto a quella che sale dalla cresta Nord, ma anche decisamente di maggior soddisfazione. La maggior parte degli hotel sono ben collegati con il centro. Se non avete esperienza, potreste trovarvi appesi per le braccia, senza saper cosa fare: ampi passi laterali vi portano al sicuro. Si fa base di partenza al rifugio Alberto Grassi (detto la Grassi), il cui accesso documentiamo qui sopra. (Chiamato erroneamente Stalletta sulle cartev Kompass). Dal passo di Sardegnana si scende sulla destra fino al sentiero che dal lago Colombo sale al passo di Aviatico. Dall’altra parte, caduta a picco, da non guardare per chi soffre di vertigini. Una lunga salita per detriti, con una seconda bella spianata centrale, porta fino alla bocchetta, dall’altra parte della quale sembra di poter scendere solo volando. Si tratta di un’area in cui si possono fare splendidi percorsi in mezzo alla natura. Sul percorso, un breve tratto attrezzato. 4) Tre Pizzi e monte Pietra Quadra (2157m -2356m), con GPS. Viaggiamo
Il territorio della Val Brembana è la zona perfetta per tutti gli amanti delle escursioni e del trekking. Al ritorno dall’Aga, ad esempio, permette di scendere al Calvi (2015m), dove fermarsi o tornare a valle per altro percorso. Itinerari trekking e sentieri in Lombardia, alla scoperta della ValSeriana e Val di Scalve. (Man mano, comunque, la lista dei monti si è andata allungando). Lo Zuccone o Zucco dei Campelli è un bel monte roccioso che sorge tra la Valsassina (Lecco) ed il ramo della ValBrembana che sale verso Ovest da Lenna, fino a Valtorta. La salita prevede un tratto di circa 10m quasi verticale, dove occorre togliere le mani di tasca, ma senza alcun pericolo, se si resta bene attaccati ai numerosi spuntoni. Il caminetto è ostruito da neve ghiacciata fino a stagione inoltrata, ed è bene allora avere ramponi e picozza, perché la pendenza è notevole. Guide viaggio turistiche in Italia e all’Estero: Roma, Genova, Milano, Torino, Trieste, Verona, Venezia, Savona, Firenze, Pisa, Siena, Napoli, Cagliari, Bari, Lecce, Catania, Palermo, Parigi, Londra, Dublino, Budapest, Vienna, Barcellona, Monaco, Nizza, Berlino. Durate il percorso si può raggiungere il famoso rifugio Laghi Gemelli e poi continuare a camminare intorno ai cinque bellissimi laghi che si trovano in questo contesto territoriale. L’indicazione indica di salire diritti, ma non spaventatevi: in realtà vi è un bel sentierino che supera zigzagando il primo salto roccioso. Più avanti, quando appare il rifugio Grassi bene in vista, alla b.tta di Foppa Bona (1964m), si deve scendere sulla destra, per aggirare un costone roccioso, e poi risalire al rifugio. Si prosegue per il 101 ancora un centinaio di metri, fino a trovare il bivio, ben indicato, che, girando a sn, sale per la cresta Est dello Zuccone. Anch’essa presenta monti calcarei a Sud, quali il Menna ed il pizzo dei Tre Signori, mentre più a Nord si trovano solo monti silicei. La vetta di Valpianella si raggiunge in una ventina di minuti per facile sentiero ben tracciato ed indicato. Giunti al passo, si può scendere per sentiero ben segnato fino a fondo valle e traversare poi verso destra fino al Calvi, con una piccola salita finale, oppure, girando verso sinistra e rimanendo in quota, si trova un sentiero che, traversando ghiaioni e tenendo il monte a sinistra, si porta sotto la b.tta del Podavit. Canale di Notizie.it, testata registrata presso il Tribunale di Milano n.68 in data 01/03/2018. Saliti al passo di Mezzeno (2142m), si prende a destra per un sentiero pianeggiante, segnato ma non indicato, che porta senza perdere quota al passo dei laghi Gemelli (2139m). Poi occorre discendere per una cinquantina di metri sul fondo della valle del Farno a raggiungere il sentiero che sale dal lago (L.Gemelli) sottostante. Vi siamo saliti da Moggio in Valsassina, perché in questo paesino si trova, oltre alla famosa fiaccola (che però non abbiamo visto, probabilmente perché sta sotto..), una comoda funivia che dagli 850m del paese porta a 1640 circa, ai Piani di Artavaggio (sabato e domenica, dopo le 8,30). Motori Magazine
Passeggiate "soft" Alta Val Brembana. Sulla sinistra della parete, un canalino, con tracce di sentiero, permette di continuare la salita. Io, però, sono salito a destra tra neve e roccia, senza difficoltà, già a fine giugno. Si raggiunge la base della ferrata da destra, su di una cengia, e si inizia a salire verticalmente con l’aiuto di solida catena. Infatti, al cartello “Bivacco-Lago”, si gira all’indietro e si sale, per sentiero tracciato e segnato, alla vetta del terzo e più settentrionale dei Tre Pizzi.