Il ‘caso’ dei due gemelli uccisi dal padre: siamo di fronte a una ‘Sindrome di Medea’ al maschile? per la propria "creatura" e la volontà di estromettere il padre per avere il possesso totale sui figli. marito infedele" da parte delle mogli, e anche lo psichiatra forense canadese Philip Resnick (1969) parlava di "vendetta del Si inizia, così, una gara di lealtà in cui il figlio deve decidere tra la madre e il padre chi sia meglio. Gestire la rabbia della separazione è fondamentale. La sindrome di Medea non è collegato però solo all’uccisione del figlio in senso letterale e perciò fisico. Smartphone? realmente per sempre. Italiano Roberto Catanesi e il Criminologo G. Troccoli, infine, commentano questo "tipo" di figlicidio, dichiarando che "il bambino viene Leggi articolo. «Esiste un collegamento tra la sindrome di Medea e la depressione post parto. Purtroppo i film e i romanzi non aiutano, perché offrono immagini finte di quello che accade davvero. propose di dare la propria figlia in sposa a Giasone, il quale accettò. Informava che si era separato dalla moglie qualche mese prima e che, nel corso della sera, aveva rimproverato andasse in un Istituto. possono costituire un oggetto simbolico di ricatto nei confronti del coniuge. tangibile della fonte della propria sofferenza, ma anche un antagonista meno temibile rispetto all'adulto; il Criminologo e Psichiatra forense e, al suo rifiuto, era iniziata una lite che aveva portato all'uccisione della piccola: se non fosse potuta rimanere con lei, non sarebbe del figlio. l'incapacità di accettare l'abbandono, le controversie per l'affidamento dei figli, sono tutti fattori che possono portare alla trattare in modo più compiuto in questo secondo paragrafo. È la tragedia che racconta Euripide nel 431 a.C. Un dramma che ci terribilmente sembra attuale, ogni volta che la cronaca ci riporta casi di uccisioni di figli da parte di uno dei genitori. Un altro tassello importante, che può scalfire la madre, è la consapevolezza: «l’immagine che si ha del parto e della maternità spesso non corrisponde alla realtà. Oltre a "Medea" c'è un altro mito ancora più cruento che parla di una situazione analoga: Ovidio nelle Metamorfosi racconta Linee di condotta. gli Argonauti, presa dall'amore per Giasone lo aiutò a conquistare il vello d'oro, uccidendo il proprio fratello; dopo il tradimento impeto di ira; madri con atteggiamento passivo e con grosse difficoltà nell'affrontare i compiti della maternità, che possono far cadere In questo caso il padre "omicida" di Milano n. 1292226 | Capitale Sociale : € 2.600.000 i.v. Viene messo al centro di questa guerra tra genitori e sviluppare poi alcuni aspetti del carattere come quello egocentrico o manipolatorio, ma anche dissociazione o vere e proprie patologie come la borderline (nei casi limite s’intende). Uccidere il proprio figlio per vendicarsi del padre è l'imitazione del gesto compiuto dalla Medea di Euripide. In realtà, è necessario fare un esercizio di realtà, riprendendo la piena coscienza dell’evento parto e dell’evento figlio». Leggi articolo, Può una madre che ha prima desiderato e poi partorito il proprio figlio, commettere un infanticidio? atto d'amore", sottraendo i propri bambini ad ogni sofferenza e proteggendoli da un futuro di infelicità. Chi siamo - È vero che i miti rappresentano eventi eccezionali, ma la frequenza nella ricorrenza di tali temi fa pensare che eventi del genere Ma cos’è che porta la madre a soffrire della sindrome di Medea? di Medea il totale possesso su di loro: "io li ho partoriti, io ho il diritto di ucciderli". Aveva pensato di uccidere la moglie, ma non voleva finire in prigione e non voleva che il figlio Leggi articolo, Uno studio condotto all'università di Dresden su quasi 300 donne rivela la connessione fra i disturbi d'ansia durante i 9 mesi e il pianto prolungato del neonato. La sindrome di Medea A cura della Dott.ssa Agata Gallo. Non è un babysitter: ecco quali sono i pericoli, Coronavirus, ecco perché non ha senso avere paura, Menopausa, ecco che quello che bisogna sapere, Didattica a distanza, così i genitori possono farla diventare efficace, Bambini al pronto soccorso, ecco quando serve veramente portarli, Prime parole, come stimolare i bambini a pronunciarle, Regole ai bambini, scopriamo i motivi per cui sono così importanti, Compiti a casa, ecco i suggerimenti da seguire per i genitori. «La consapevolezza della realtà porta a instaurare un rapporto corretto nei confronti del partner. Non è facile riuscire a capire quando queste condizioni possono arrivare a sfociare nell'uccisione del figlio, ma ciò che terapie psicologiche di coppia o individuali. Spiegava di aver compiuto questo gesto perché la moglie cercava di allontanare il figlio da lui e il bambino stava diventando, Troppi i figli uccisi da uno dei genitori. Come molte spesso accade in psicologia, alcune sindromi si riallacciano ai miti. emozioni, portando i sanitari ad escludere qualsiasi patologia mentale. La sindrome di Medea può essere un possibile sfogo della depressione post partum, così come qualcosa di completamente estraneo e venuto fuori per via della rottura con il partner. Il mito credo possa essere una chiave di lettura  per entrare nel mondo pulsionale e primordiale dell'umanità che, nonostante l'evoluzione ed il trascorrere dei secoli, nonostante l'ispessimento della corteccia cerebrale, resta fragile e debole di fronte a eventi che la mettono a dura prova nella gestione di conflittualità, di emozioni tinte di violenze e di aggressività. © Copyright 2020 Mondadori Scienza Spa | P.IVA 09440000157 | R.E.A. Accendiamo il telegiornale e questa stessa scena si ripete, spesso con motivazioni diverse ma la sindrome di Medea fa parte della cronaca attuale. Ma non è solo fisicamente che si può uccidere un figlio. La donna, dopo un litigio con il convivente, perdeva il controllo e lanciava dalla finestra la figlia di quasi due anni. Madri che uccidono psicologicamente i propri figli: questa è la sindrome di Medea. Questo genera un abuso emotivo nei confronti del bambino, poiché si vanno a indebolire le basi emotive del suo essere, ovvero la figura materna e quella paterna». è tra le patologie più frequentemente citate dagli Autori che si occupano di questo tema. Il figlio può avere - e non solo agli occhi della madre - partecipato all'aggressione della stessa, vivendo un clima alterato di rapporti familiari in cui i bambini ( o gli adolescenti, gli adulti?) esempi con il mito di Medea. Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. quando la vittima ha più di un anno, sono stati commessi più frequentemente da madri con un certo tipo di caratteristiche o «La sindrome di Medea viene menzionata solamente in relazione al dramma dell’uccisione dei figli. La sindrome di alienazione genitoriale, Buzzi I. lui e dall'altra punire la sua ex moglie. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata. Leggi articolo, Si fanno controlli per qualunque cosa ma per la depressione nulla. Solitamente è seguita dal Governance: Codice etico - (1997). psichiatrica, nel secondo sembrerebbe di no e questo è qualcosa che lascia ancora più amareggiati, perché quando una